Frammenti Africani

Frammenti Africani è un resoconto giornalistico di tematiche complesse del Continente Africano, futuro epicentro economico mondiale, dove coesistono potenze economiche e militari, crescita economica a due cifre, guerre, colpi di stato, masse di giovani disoccupati e una borghesia in piena crescita.
Un mosaico di situazioni contraddittorie documentate da testimonianze di prima mano e accuratamente analizzate per offrire un'informazione approfondita sulla politica, economia e scoperte scientifiche di un mondo in evoluzione pieno di paradossi.

Fulvio Beltrami

Fulvio Beltrami
Originario del Nord Italia, sposato con un'africana, da dieci anni vivo in Africa, prima a Nairobi ora a Kampala. Ho lavorato nell’ambito degli aiuti umanitari in vari paesi dell'Africa e dell'Asia.
Da qualche anno ho deciso di condividere la mia conoscenza della Regione dei Grandi Laghi (Uganda, Rwanda, Kenya, Tanzania, Burundi, ed Est del Congo RDC) scrivendo articoli sulla regione pubblicati in vari siti web di informazione, come Dillinger, FaiNotizia, African Voices. Dal 2007 ho iniziato la mia carriera professionale come reporter per l’Africa Orientale e Occidentale per L’Indro.
Le fonti delle notizie sono accuratamente scelte tra i mass media regionali, fonti dirette e testimonianze. Un'accurata ricerca dei contesti storici, culturali, sociali e politici è alla base di ogni articolo.

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Frammenti Africani

Set 28

Sylvestre Mudacumura, l'admirateur de la SS

Voila' les 25 long années de terreur entre le Rwanda et le Congo du milicien qui admirait l'Allemagne nazie protégé par la France

di Fulvio Beltrami

Sylvestre Mudacumura, l'admirateur de la SSEcco, le long des 25 années de terreur entre le Rwanda et le Congo du milicien qui admirait l'Allemagne nazie et était protégé par la France

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Set 28

Congo: ucciso il Comandante Supremo FDLR, Sylvestre Mudacumura, e ora?

Per 13 anni ha seminato terrore e morte tra Congo, Burundi e Rwanda, oltre assicurarsi il controllo delle risorse naturali congolesi. Pare una svolta determinata dal Presidente congolese Félix Tshisekedi

di Fulvio Beltrami

DI FULVIO BELTRAMI SU 2328 SETTEMBRE 2019

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Set 28

Congo: le commandant suprême des FDLR, Sylvestre Mudacumura, tué, et maintenant?

Pendant 13 ans, il a semé la terreur et la mort entre le Congo, le Burundi et le Rwanda, en plus d'assurer le contrôle des ressources naturelles congolaises. Cela semble être un tournant déterminé par le président congolais Félix Tshisekedi

di Fulvio Beltrami

Fulvio Beltrami 28/09/2019

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Set 15

Burundi: la calma del terrore prima del genocidio

Secondo la commissione di inchiesta delle Nazioni Unite sul Burundi, i fattori suscettibili di condurre ad un genocidio sono stati individuati. Il concetto di genocidio fa parte integrante del pensiero politico di Pierre Nkurunziza. La paura di Bujumbura si sta diffondende nelle campagne

di Fulvio Beltrami

di Fulvio Beltrami su 13 Settembre 2019

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Ago 18

Rwanda: vittoria scontata e fake news diffamatorie

Paul Kagame è stato riconfermato presidente con oltre il 90% dei voti in elezioni dichiarate dalla comunità internazionale libere e trasparenti. Eppure prima e dopo l’esito elettorale sono comparsi in rete e su alcuni media (anche italiani) delle fake news tese a dipingere una situazione della maggioranza degli Hutu come disperata. Se la maggioranza Hutu fosse brutalmente repressa e nutrissero desideri di ribellione, come queste fake news sostengono, non si spiega perché gli Hutu non si sono uniti alla forza militare FDLR che promuove la supremazia razziale e la riconquista del Paese…

di Fulvio Beltrami

Gli esiti delle elezioni presidenziali in Rwanda tenutesi venerdì 4 agosto erano scontati. Un plebiscito per il Presidente uscente Paul Kagame che si assicura la vittoria con il 98% dei voti. I due candidati dell’opposizione si attestano a percentuali inferiori al 1%. Il candidato indipendente (sostenuto dalla Francia) Philippe Mpayimana ha ricevuto lo 0,73% dei voti mentre Frank Habineza, leader del Partito Democratico Verde lo 0,47% Secondo gli osservatori della CEMAC, EAC e dell’Unione Africana, le elezioni sono state trasparenti e lo spoglio delle urne un esempio di perfezione elettorale.

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Nov 24

Congo Rwanda. La difficile convivenza di due Paesi antagonisti

Congo e Rwanda hanno una lunga e controversa storia di relazioni diplomatiche incentrare sul conflitto latente tra le popolazioni Bantu e quelle nilotiche. Due guerre regionali, due ribellioni all'est del Congo e un terribile gruppo terrorista ruandese padrone di un'area congolese vasta come la Francia. Un eterna instabilita' che potrebbe trovare una svolta grazie a dei accordi segreti...

di Fulvio Beltrami

Congo Rwanda. La difficile convivenza di due Paesi antagonisti.

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Nov 18

Congo. I Caschi Blu sotto attacco terrorista a Goma

Martedì 8 novembre 31 caschi blu ONU a Goma hanno subito un attacco terrorista non ancora rivendicato. Si tratta dell’attacco più violento e importante contro le forze di pace ONU registrato in Congo dal 1999 anno del inizio della missione di pace. Si sospetta che l’atto terrorista sia collegato con la mancata difesa dei civili da parte dei caschi blu nella provincia del Nord Kivu epicentro di una pulizia etnica contro la tribù Nande. L’attentato potrebbe essere collegato anche dal coinvolgimento della MONUSCO in un misterioso patto tra Kinshasa e Rwanda per eliminare il gruppo terroristico ruandese FLDR operativo all’est del Congo e per anni prezioso alleato militare e commerciale di Kinshasa e della MONUSCO

di Fulvio Beltrami

Martedì 8 novembre. Goma. Capoluogo della Provincia del Nord Kivu. Est del Congo. I caschi blu della missione di pace ONU in Congo: MONUSCO, sono stati vittime di un attacco terroristico avvenuto nelle prime ore del mattino presso il quartiere Kyshero (zona orientale di Goma). Il bilancio è di 31 soldati indiani feriti tra i quali alcuni gravemente. Si registrano vittime anche tra i civili. Un lavoratore pendolare ferito e una bambina di 8 anni che si stava recando a scuola. Per la piccola allieva non vi è stato nulla da fare. È deceduta all’istante. Per l’attacco sono state utilizzate delle bombe a mano gettate contro la colonna dei caschi blu indiani intenta a fare jogging nel quartiere. L’attentato è stato confermato ai media internazionali dal responsabile della informazione pubblica MONUSCO: Bilamekaso Tchagbele.

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Feb 20

Crisi Burundese. Colpo di scena. Si crea l’asse Rwanda – Tanzania

Un inaspettato colpo di scena all’interno della crisi burundese che dura da dieci mesi vede il nascere di una alleanza tra Rwanda e Tanzania contro il regime burundese e i terroristi ruandesi delle FDLR, autori del genocidio del 1994. La scelta politica attuata dalla Tanzania interrompe la storica alleanza tra bantu ed estremisti hutu e mette in serie difficoltà l’ex presidente burundese Pierre Nkurunziza, che sta sterminando il suo popolo per rimanere al potere

di Fulvio Beltrami

La visita in Rwanda del Ministro tanzaniano degli Affari Esteri Augustine Mahiga ha regalato alla cronaca un imprevedibile colpo di scena: l’alleanza tra i due Paesi fino ad ora nemici. Pur essendo entrambi membri della East African Community (la comunità economica dell’Africa Orientale) di cui la Tanzania è membro fondatore assieme al Kenya e alla Uganda, fin dai tempi del presidente Julius Nyarere i due Paesi sono stati in permanente stato di conflitto politico - militare. L’ideologia del partito al potere dall’indipendenza della Tanzania: il Chama Cha Mapinduzi – CCM (Partito della Rivoluzione) si è sempre basata sul mito della cultura bantu e sul socialismo agreste identificando le popolazioni nilotiche dei Paesi vicini (Eritrea, Etiopia, Ruanda, Uganda) come ostili. Anche dopo il passaggio al libero mercato avvenuto negli anni Novanta il CCM ha continuato a proporre l’ideologia della cultura bantu riconfermando il sostegno alla ideologia nazista della superiorità razziale HutuPower.

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Ott 27

Riconoscenze internazionali ed opportunità politiche

Questa settimana due importanti personaggi africani hanno ricevuto prestigiose riconoscenze internazionali. Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe e l’attivista burundese dei diritti umani Marguerite Barankitse. Questi riconoscimenti sembrano nascondere logiche politiche che vanno oltre alla valorizzazione di persone che contribuiscono al progresso dell'umanità. Giochi ed intrichi internazionali potrebbero aver motivato questi riconoscimenti. Piani machiavellici che potrebbero però scontrarsi e naufragare dinnanzi alla particolarità africana che ha sempre reso unico ed incontrollabile il Continente

di Fulvio Beltrami

Questa settimana due importanti personaggi del Continente hanno ricevuto dei riconoscimenti internazionali. Il primo è il presidente Robert Mugabe, premiato dalla Cina con il Premio della Pace di Confucio. Il secondo è la signora Marguerite Barankitse, nominata “Donna Africana dell’anno” dalla rivista francese Jeune Afrique. Le due nomine hanno attirato le ire e il compiacimento nei rispettivi paesi. Nello Zimbabwe l’opposizione grida allo scandalo chiedendosi come può il governo di Pechino conferire il Premio Confucio ad un dittatore irrispettoso dei diritti umani, mentre per il partito al potere e per i suoi militanti questa è l’ennesima conferma del Pan Africanismo e della giusta politica del loro Leader.

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