Nigeria. Emerge un nuovo gruppo terroristico

Frammenti Africani

Frammenti Africani è un resoconto giornalistico di tematiche complesse del Continente Africano, futuro epicentro economico mondiale, dove coesistono potenze economiche e militari, crescita economica a due cifre, guerre, colpi di stato, masse di giovani disoccupati e una borghesia in piena crescita.
Un mosaico di situazioni contraddittorie documentate da testimonianze di prima mano e accuratamente analizzate per offrire un'informazione approfondita sulla politica, economia e scoperte scientifiche di un mondo in evoluzione pieno di paradossi.

Fulvio Beltrami

Fulvio Beltrami
Originario del Nord Italia, sposato con un'africana, da dieci anni vivo in Africa, prima a Nairobi ora a Kampala. Ho lavorato nell’ambito degli aiuti umanitari in vari paesi dell'Africa e dell'Asia.
Da qualche anno ho deciso di condividere la mia conoscenza della Regione dei Grandi Laghi (Uganda, Rwanda, Kenya, Tanzania, Burundi, ed Est del Congo RDC) scrivendo articoli sulla regione pubblicati in vari siti web di informazione, come Dillinger, FaiNotizia, African Voices. Dal 2007 ho iniziato la mia carriera professionale come reporter per l’Africa Orientale e Occidentale per L’Indro.
Le fonti delle notizie sono accuratamente scelte tra i mass media regionali, fonti dirette e testimonianze. Un'accurata ricerca dei contesti storici, culturali, sociali e politici è alla base di ogni articolo.

TAGS

BLOGROLL

Newsletter
Frammenti Africani

Gen 25

Nigeria. Emerge un nuovo gruppo terroristico

Mentre la Comunità Internazionale segue con apprensione il movimento islamico nigeriano Boko Haram, che dal 2012 ha impegnato il Governo di Abuja in una cruenta guerra civile al nord del paese, é emerso un nuovo gruppo Ansaru. Meglio strutturato e più letale di Boko Haram ha come obiettivo gli interessi occidentali in Nigeria. I servizi segreti americani sospettano che sia responsabile del rapimento e della morte di vari occidentali tra cui i connazionali Franco Lamolinara e Silvano Trevisan

di Fulvio Beltrami

franco lamolinara, silvano trevisan, nigeria, terrorismo, boko haram, ansaru, salafismo

Nel gennaio 2012 la città di Kano, nord della Nigeria, viene inondata da manifestini in arabo che annunciano la formazione di Jama’atu Ansarul Muslimina Fi Biladis Sudan (Avanguardie per la Protezione dei Mussulmani nell’Africa Nera).

Si suppone che la maggioranza della leadership proviene da fuoriusciti del gruppo islamico Boko Haram. L’unico dato relativamente certo é il nome del leader supremo: Abu Usmatul al-Ansari, citato in vari video propagandistici del gruppo terrorista.

I servizi segreti Nigeriani pensano che si tratti di un pseudonimo dietro il quale si cela l'ex comandante di Boko Haram: Mamaan Nur. Di origini Camerunesi, Mamaan Nur prese la guida di Boko Haram nel luglio 2009 dopo la morte del fondatore della setta: Mohammed Yusuf ucciso dall’esercito nigeriano durante la repressione della rivolta di Maiduguri, città nord del paese.

Un’altra ipotesi individua Khalid al-Barnawi, ex rappresentante internazionale di Boko Haram con stretti legami con i principali movimenti terroristi algerini: il Gruppo Salafista per la Preghiera e il Combattimento e la Cellula Algerina di Al-Qaeda Magreb.

Il 26 novembre 2012 il nuovo gruppo terroristico, denominato anche Ansaru, chiarì i suoi obiettivi: la creazione di un Califfato Islamico nella zona tra il Niger, il Nord della Nigeria e il nord del Camerun, e la difesa Continentale dei mussulmani africani perseguitati dall’Occidente.

Ansaru chiarì la volontà di minacciare gli espatriati occidentali e i loro interessi nella regione.

Nella sua breve carriera Ansaru ha dimostrato di essere molto efficace, determinato e spietato.

Il 19 dicembre 2012 rapì presso la città di Rimi, nello Stato di Katsina, l’ingeniere francese Francis Colump, impiegato presso la multinazionale Vergnet. Dopo 24 ore il gruppo terroristico rivendicò il rapimento come reazione alla decisione del Governo Francese di proibire il niqab (velo arabo per le donne) in tutti i luoghi pubblici della Francia e all'invasione del Mali contro la ribellione Tuareg nel nord del paese.

Il 18 febbraio 2013 il gruppo rivendica il rapimento di sette espatriati che lavoravano presso la ditta di costruzioni libanese Setraco tra cui l’ingeniere Silvano Trevisan, originario di San Stino di Livenza (Venezia). Prima della rivendicazione fatta da Ansaru le autorità italiane erroneamente imputarono il sequestro al gruppo terroristico Boko Aram. Il 9 marzo Ansaru annuncia l’esecuzione di tutti e otto gli ostaggi, compreso Francis Group, a seguito di un tentativo dell’esercito Nigeriano di liberarli.

Secondo i servizi segreti americani e britannici Ansaru sarebbe responsabile anche del rapimento del ingeniere inglese Chris McManus e del connazionale Franco Lamolinara, un tecnico di 47 anni di Gattinara, provincia di Vercelli da 10 anni in Nigeria, avvenuto il 13 maggio 2011 presso la cittadina di Birnin Kebbi, a nord del paese. Entrambi lavoravano per la società di costruzioni italiana “B. Stabilini”. Gli ostaggi furono giustiziati a seguito di un tentativo di liberarli attuato dalle forze speciali Nigeriane in collaborazione con quelle Britanniche.

Ansaru é sospettato anche del rapimento di un ingeniere tedesco Edgard Fritz Raupach, nel gennaio 2012, e giustiziato il 30 maggio 2012.

Oltre questa orrenda serie di rapimenti ed esecuzioni Ansaru ha dimostrato di avere la capacità militare di attaccare le maggior postazioni militari quando, il 26 novembre 2012 assaltò il quartiere generale dell'Unità Anti Terrorista presso la capitale: Abuja.

Sia Boko Aram che Ansaru affermano impropriamente di aderire alla filosofia Salafista. Il Salafismo é una setta sorta dopo la morte del Profeta dalla corrente sunnita che si definiva Salaf (i predecessori) che seguiva alla lettera gli insegnamenti del Corano. Il Salafismo predica la fratellanza, la giusta morale e la compassione, considerandosi la massima autorità in grado di interpretare il Sunnah: l’insegnamento di Maometto e le pratiche da lui descritte nel Corano.

Alla fine degli anni Novanta la filosofia Salafista é stata ingiustamente associata a dei gruppi terroristici che ne rivendicavano l’affiliazione. L'estraneità di questa corrente religiosa con il terrorismo é stata ribadita dai massimi esponenti: Muhammad Nasiruddin al-Albani, Muhammad ibn al Uthaymeen e Abd al-Aziz Abd Allah ibn Baaz che hanno lanciato una fatawa (editto religioso) contro il terrorismo islamico.

Nonostante la matrice ideologica comune Boko Haram e Ansaru sono due movimenti terroristici completamente diversi. Boko Haram ha l’ambizione di sostituire il Governo Nigeriano instaurando uno Stato Teocratico, mentre Ansaru é orientata su una geo-strategia regionale.

Mentre le vittime di Ansaru sono esclusivamente occidentali e il suo raggio di azione é inter regionale, quelle di Boko Haram sono prevalentemente nigeriane all’interno di una guerra civile nazionale che non prevede la morte di stranieri ad eccezione dell’attacco suicida alla sede delle Nazioni Unite ad Abuja avvenuto il 26 agosto 2011.

Ansaru ha duramente criticato il modus operandi di Boko Haram che crea un elevato numero di vittime civili anche tra i mussulmani. Ansaru descrisse l’attacco di Kano attuato il 20 gennaio 2012, dove perirono 185 persone, come un atto indegno alla guerra santa islamica.

Ansaru attua delle operazioni chirurgiche solo sui target precedentemente individuati con limitate casualità tra i civili.

Il gruppo terroristico controlla di fatto le regioni nord di Kano, Katsina, Yobe, Bauchi e Borno, spesso condivise con Boko Haram. Nel 2014 le Intelligence nigeriana e americana prevedono che Ansaru si concentrerà nei Stati est del paese: Adamawa e Taraba, per poter lanciare attacchi nel vicino Camerun.

Ansaru sembra destinato a diventare un gruppo terroristico ben più pericoloso di Boko Haram per gli espatriati e le ditte occidentali che operano nella regione.

Entrambi i gruppi sono destinati nel medio termine a rappresentare un serio pericolo per la sicurezza nazionale, la stabilità e l’economia della Nigeria.

© Riproduzione riservata

Commenti
Lascia un commento

Nome:

Indirizzo email:

Sito web:

Il tuo indirizzo email è richiesto ma non verrà reso pubblico.

Commento: