Consigli in pillole

Benvenuti nel mio nuovo blog dedicato a tutti coloro che come me hanno tante passioni e curiosità. La mia nasce dai viaggi, dal desiderio di raccontare le mie esperienze e condividere tutto ciò che incontro durante il mio cammino. Per viaggio intendo non solo itinerari in Italia e nel mondo, non solo alberghi e ristoranti, centri benessere ma anche eventi sportivi, culturali, festival e manifestazioni. Nelle mie pagine troverete idee, curiosità, novità; farò recensioni e vi darò suggerimenti, in sostanza dei “consigli in pillole”. La pillola per la felicità è desiderare ciò che si vuole ascoltando se stessi. A volte basta veramente poco: un buon libro, un bel film, un bicchiere di vino. Ognuno potrà curiosare e cercare la sua pillola per prevenire o curare a seconda delle proprie necessità. E poi dal mondo dello spettacolo, della moda, del cinema, dello sport e del gossip interviste a uomini e donne Vip e molto altro ancora per farci sorridere e vivere con un po’ di leggerezza.

Manuela Muttini

Manuela Muttini
Sono diplomata in Lingue e laureata in Scienze politiche con indirizzo sociologico. Fin da bambina ho praticato sport a livello agonistico fino a raggiungere la serie B in ambito tennistico. Nel 2010 ho presentato al salone internazionale del libro di Torino il mio primo manoscritto dal titolo “Il principe imperfetto”, dove interpreto il variegato mondo femminile ed indago su emozioni e sentimenti. Oltre ad essere iscritta all’Ordine nazionale dei giornalisti e a collaborare con diverse testate, nel corso degli anni ho maturato un’esperienza significativa come consulente d’immagine e comunicazione di vari personaggi Vip del mondo dello spettacolo (cinema, teatro, musica, moda, sport, arte). Ho organizzato eventi e festival, convention, incentive e campagne pubblicitarie sia a livello nazionale che internazionale, occupandomi in qualità di responsabile delle pubbliche relazioni sia della progettazione che della loro supervisione.

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Consigli in pillole

Gen 18

Il Carnevale di Aruba, uno dei più affascinanti al mondo

Un calendario ricco di eventi, colori e musica

di Manuela Muttini

Nel mese di Gennaio e Febbraio 2016 si festeggia ad Aruba la manifestazione più importante dell’isola: la 62° Edizione del Carnevale. Spettacolari parate nella capitale Oranjestad, feste in strada ed eventi musicali nella cittadina di San Nicolas, attraggono e intrattengono migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo oltre che abitanti dell’Isola orgogliosi della loro storia e delle loro origini. Influenze latine, europee e amerinde hanno dato vita ad un melting-pot culturale che rende questa meta incredibilmente affascinante grazie ai colori e al fascino degli abiti dei ballerini che sono veri e propri capolavori di sartoria: i costumi dei figuranti sono ricchi e variegati, vere e proprie opere d’arte grazie soprattutto all’abilità degli Island’s Carnaval designers che dedicano mesi e mesi di lavorazione alla creazione dell’abito.
La tradizione prevede che ogni gruppo scelga un tema generale, che può essere un particolare materiale, un disegno o un colore, per poi lasciare che il designer metta liberamente in pratica la sua creatività realizzando abiti e maschere ad effetto. La difficoltà del lavoro consiste proprio nel temperare la propria creatività ed immaginazione con la conoscenza dei materiali, di modo che la maschera, per quanto vistosa e costruita, possa essere indossata senza troppi sacrifici e permetta al ballerino di muoversi liberamente. Tra i gruppi ricordiamo il Los Laga Bai, il più vecchio tra quelli ancora oggi in attività, conosciuto per aver ricevuto più volte di tutti i premi “gruppo più creativo” e “gruppo più vivace” e il Majestic, nato solo da 7 anni eppure già vincitore del titolo “Carnival Group of the Year” per ben 3 volte.
Le elezioni della regina del Carnevale è uno degli eventi più amati: dal 1955 ad oggi infatti le giovani ragazze dell’isola si sono messe in gara per il titolo più prestigioso della stagione, il Carnival Queen. Inoltre moltissimi altri eventi gratuiti lungo le strade: sfilate di partecipanti in maschera con accompagnamento di band musicali e carri adornati; concorsi di musica calypso, soca e tumba e la gran parata finale che si terrà ad Oranjestad il prossimo 7 Febbraio, oltre al Carrubian Festival a San Nicolas, a Sud dell’isola che fa vivere tutto l’anno l’esperienza del divertente e caratteristico Carnevale caraibico ogni giovedi del mese grazie alla sua musica, ai suoi ballerini e ai suoi spettacoli.

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Dic 22

Fai brillare il tuo Natale! Regalati o regala una borsa Niko

Il nuovo brand di borse che valorizza l'individualità e la personalità di ogni donna

di Manuela Muttini

Nicoletta Talamoni, titolare e designer di Niko oggi ci racconta come è nato il brand Niko.

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Dic 20

Christmas Cup 2015

Derby benefico tra la nazionale di Rebibbia e Assocentauri Vip

di Manuela Muttini

Sabato 19 dicembre 2015 grande partecipazione e soprattutto grandi emozioni al Christmas Cup 2015 . Per la prima volta un istituto penitenziario sembrava essere diventato all'improvviso il mondo dei sogni e dei balocchi per la gioia dei bambini provenienti da diverse case famiglia di Roma. La manifestazione, promossa come ogni anno da A.p.a.s.Onlus e organizzata dalla direzione della casa circondariale di Rebibbia e supportata dai volontari di Gruppo Idee e Idee per il Movimento ha portato un pomeriggio di gioia e sorrisi sotto gli occhi di tanti personaggi dello sport e dello spettacolo che sono scesi in campo: il pugile Pasquale Di Silvio, gli attori Pietro Delle Piane, Enio Drovandi, Valentino Campitelli, Alessandro Serra, Gabriele Marconi, Roberto Ranelli, Gigi Miseferi; gli ex calciatori della As Roma Sandro Tovalieri e Riccardo Tedeschi; le attrici Vania De Moraes e Serena Saitta, le giornaliste Diana Stefani, Antonella Cinelli, Monica Cattaneo oltre a Marcello Cuicchi e Luca Vincenzi organizzatori di eventi. Ma il momento piu’ bello e commovente e’ stato quando un Babbo Natale speciale ha tirato fuori dal suo bel sacco tanti doni diversi per tutti i bambini presenti: il piu’ bel dono che si possa ricevere; i lori occhi e i loro sorrisi sono stati per noi tutti. Solo a quel punto il nostro Natale ha avuto davvero un significato!

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Nov 10

Al Teatro Manzoni di Milano Calendar Girls, il primo adattamento teatrale italiano

In scena dal 12 al 29 novembre 2015

di Manuela Muttini

Agidi ed Enfi Teatro presentano dal 12 novembre al 29 novembre 2015 al Teatro Manzoni Calendar Girls, il primo adattamento teatrale italiano per la regia di Cristina Pezzoli, scritto da Tim Firth e tratto dall'omonimo film con la regia di Nigel Cole della Miramax (lo stesso di L'erba di Grace e We want sex), di cui lo stesso Firth è autore insieme a Juliette Towhide e sceneggiatore. Il film cult, molto amato dal pubblico femminile, vedeva tra le protagoniste Helen Mirren, Julie Walters e Linda Bassett. Nell'adattamento teatrale viene mantenuta l'impostazione corale, con un ruolo da protagonista definito, quello di Chris, interpretata da Angela Finocchiaro. La storia, ispirata ad un fatto realmente accaduto, è quella di un gruppo di donne di mezza età, membre del Women's Institute (nata nel 1915, oggi è la più grande organizzazione di volontariato delle donne nel Regno Unito), che si impegna in una raccolta fondi destinati a un ospedale nel quale è morto di leucemia il marito di una di loro, Annie, nel film interpretata da Julie Walters. Chris, stanca di vecchie e fallimentari iniziative di beneficenza, ha l'idea di fare un calendario diverso da tutti gli altri, in cui convince le amiche del gruppo a posare nude. Con l'aiuto di un fotografo amatoriale realizzano così un calendario che le vede ritratte in normali attività domestiche, come preparare dolci e composizioni floreali, ma con un particolare non convenzionale: posare senza abiti. Una commedia non facile, la cui comicità evolve da un fatto drammatico e la cui location dello shooting fotografico è la sala parrocchiale accanto alla chiesa, sede dell’associazione. L'iniziativa riscuote un tale successo da portarle alla ribalta: il calendario infatti raccoglie oltre un milione di sterline ed una straordinaria notorietà, non solo in Inghilterra ma anche in America, dove vengono ospitate in un famoso talk show. L'improvvisa e inaspettata fama, tuttavia, metterà a dura prova le protagoniste: un testo ricco che punta sulla leggerezza senza però rinunciare alla profondità dei temi che la storia contiene. Il primo allestimento di Calendar Girls in Italia; la traduzione e l’adattamento del testo originale sono stati affidati a Stefania Bertola, autrice che grazie alla sua ironia ed acutezza ha portato a termine brillantemente un lavoro non semplice: superare le difficoltà che pone il passaggio dalla drammaturgia inglese alla sua versione italiana. Questione di tempi e codici comici che non sempre coincidono. Lavoro ancor più indispensabile considerata un eccellente cast a partire da un’inedita Angela Finocchiaro impegnata a dar corpo e voce a Chris, una provocatoria femmina alfa di provincia, seppellita in un modesto negozio di fiorista, ma con smanie di protagonismo e slanci di generosità; Annie, casalinga a tinte pastello che rinasce alla vita dopo la vedovanza, interpretata da Laura Curino, affiancata da un gruppo di attrici estrose e ardite Girls tra cui Ariella Reggio (Jessie), Carlina Torta (Ruth), Corinna Lo Castro (Celia) e Matilde Facheris (Cora), la musicista che fa risuonare con il suo pianoforte e il suo canto le mura della sala parrocchiale di musiche di chiesa virate in rythm and blues e rock sfrenati. A completare il cast Elsa Bossi, direttrice bacchettona dell’associazione e Titino Carrara, John, malato terminale che riesce sempre a scherzare su di sé e a sorridere fino alla fine, Marco Brinzi, il barelliere goffo che si trasforma in un fotografo di genio, e la smagliante Noemi Parroni impegnata virtuosisticamente con un  poker di personaggi: la conferenziera noiosa, la nobildonna liftata, la giornalista col raffreddore allergico e l’estetista con retrogusto di escort… Le scene sono firmate da Rinaldo Rinaldi, i costumi da Nanà Cecchi, le musiche originali dello spettacolo hanno tre anime: quella legata alla musica da chiesa spesso presente con Riccardo Tesi, organettista di fama internazionale e compositore versatile, come indicazione dell'autore che connota l'ambiente religioso dell'associazione, quella che parte dall'anima nera del rythm and blues e l'ultima legata alla sinfonia delle stagioni sottolineata dalla relazione tra natura e vita. Con grande coraggio e ironia le Girls si offrono per il calendario sia allo sguardo della macchina fotografica che del pubblico per dirci che le stagioni della vita possono continuare a sorprendere. Il nudo di donne che non sono modelle da calendario Pirelli, ma donne con i corpi veri e imperfetti delle donne non photoshoppate, è una delle scene più divertenti e più complesse da realizzare dello spettacolo. Donne che allegramente e serenamente, anche se con il contributo di qualche giro di vodka, si spogliano per una buona causa, sì, ma anche per divertirsi, per riconoscersi ancora belle e seducenti, anche al di fuori dei rigidi canoni della perfezione e dell’eterna giovinezza. L’ 11 novembre ci sarà l’anteprima che vedrà con il Grande Gala Benefico la raccolta fondi a favore dell’Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.

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Nov 9

Al via ad Aruba il più importante torneo di beach tennis internazionale

Dal 15 al 22 novembre 2015 sulla splendida spiaggia caraibica di Eagle Beach

di Manuela Muttini

Mancano pochi giorni all'inizio del più importante torneo di beach tennis internazionale www.beachtennisaruba.com che si terrà dal 15 al 22 novembre nella splendida cornice della spiaggia di Aruba. Anche quest’anno grande attesa di spettatori, dopo il successo dell’ anno scorso dei due italiani Alessandro Calbucci e Marco Garavini, che ha visto ben 2.000 tifoni sugli spalti. E’ il torneo per eccellenza, con un melting pot di culture, sport, feste e divertimento per una settimana su Eagle Beach, bianchissima spiaggia che offre un mare mozzafiato e resort internazionali. Per l’occasione verrà creato un “villaggio” sulla spiaggia, con oltre 20 campi da beach tennis, ristoranti, bar, musica dal vivo e si daranno battaglia più di mille giocatori provenienti da tutto il mondo. Campioni da tutto il mondo si contenderanno il premio finale in una settimana di emozioni e adrenalina. Con 365 giorni di sole ed una temperatura media di 27 gradi senza piogge, Aruba è il luogo ideale per praticare varie attività sportive tutto l’anno e allietare turisti provenienti da ogni parte del mondo.

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Ott 26

- 5 alla chiusura di Expo

La grande esposizione universale del 2015 chiude il 31 ottobre

di Manuela Muttini

Mancano pochi giorni alla chiusura e la gente sembra come impazzita. Code non solo all’ingresso ma code insostenibili anche ai padiglioni; talmente impossibili che dopo la presentazione della prima causa risarcitoria per danni da file eccessive ad Expo, il Codacons ha deciso di presentare, dato le numerose richieste dei cittadini che vogliono avviare analoghe azioni di risarcimento contro Expo, una istanza alla Procura della Repubblica di Milano, affinche' si proceda al sequestro cautelativo degli incassi realizzati, per poter tutelare i diritti dei consumatori per non essere riusciti a visitare i padiglioni a causa delle code e del numero eccessivo di visitatori fatti accedere all'esposizione. Fin dal principio Expo 2015 è stato sia l’evento più atteso ma anche il più discusso per vari motivi. Primo le corse sui lavori lastminute effettuati, secondo le polemiche relative all’affluenza dei visitatori nei primi mesi: sembrerebbe che i dati ufficiali comunicati da Expo non corrispondessero a quelli reali. A questi dati si è aggiunto la denominazione Expo-flop per la poca centralità dei contenuti e soprattutto del tema della nutrizione. La corsa ai ripari con la strategia di ingressi serali ridotti a 5 euro o addirittura omaggi se utilizzi i parcheggi auto expo, che fino a fine giugno sono rimasti vuoti al 90%, provocando dei netti conti in rosso, e quelli diurni a metà prezzo sembrerebbero aver provocato un effetto boomerang. Da un lato Expo è diventata si un’alternativa alla movida milanese, generando dall’altro anche grande rabbia da parte dei ristoratori e dei gestori dei locali in città. Inoltre i numerosi visitatori serali ovviamente faranno bene alla contabilità finale degli ingressi ai tornelli ma non ai padiglioni, che a quell’ora sono quasi tutti chiusi, e né tanto meno ai bilanci. Dunque a pochi giorni dalla chiusura ci troviamo di fronte a decine di metri di code, equivalenti a ore di attesa, a meno che non si faccia parte delle categorie disabili, over 70/80, donne incinte, accompagnatori con bambino su passeggino(l’età massima dovrebbe essere 2/3 anni, ma si vedono famiglie con passeggini e bambini al seguito anche di 4/6 anni che cercano di entrare nella corsia preferenziale), VIP e giornalisti. Ma le file non si esauriscono solo ai padiglioni dei paesi ma anche ai Cluster o a quelli puramente commerciali, senza considerare il momento in cui si voglia fare una piccola pausa pranzo, che anche se si possono avere opzioni per tutte le tasche, bisogna considerare almeno 30 minuti per un semplice street food! A questo punto molti di voi ora si aspetterebbero se non di visitarli, i padiglioni, almeno di farseli raccontare. E allora vi consiglio, prendendo spunto dai miei suggerimenti di andare a curiosare cio’ che più vi interessa ma direttamente sul web, partendo dal Padiglione Zero, progettato da Michele De Lucchi, che funziona proprio come sito introduttivo alla visita di Expo 2015, un padiglione importante sia per adulti che per bambini per capire il senso di questo grande evento legato allo straordinario percorso evolutivo dell’uomo. Subito dopo la passeggiata lungo il Decumano, dove man mano incontriamo alcuni padiglioni da segnalare. Il primo interessante che incontriamo è quello del Belgio, che abbina la grande arte del cioccolato con le soluzioni innovative per l’agricoltura: le coltivazioni acquaponiche e propone gli insetti come soluzione alimentare per il futuro. Quasi di fronte incontriamo il padiglione del Brasile, molto divertente, con la grande rete sospesa sopra le grandi piante tipiche che simboleggiano le varietà di tradizioni, paesaggi culture e cibi del paese. A seguire quello della Corea del Sud, uno dei più centrati dal mio punto di vista grazie alla grande capacità di far riflettere sulle abitudini alimentari, il problema dell’obesità, dell’eccessivo consumo di cibo in scatola e la proposta di soluzione allo spreco del cibo: il kimchi, un alimento a base di verdure fermentate. All’interno del padiglione installazioni all’avanguardia, all’altezza di un museo d’arte contemporanea, che guidano il visitatore verso spiegazioni sia analitiche che sintetiche ma sempre verso un unico concetto, quello del valore del nutrirsi in maniera equilibrata, grazie alla tecnica della fermentazione e conservazione.
Un po’ più avanti passiamo a quello della Thailandia, che grazie alla loro gentilezza ed ospitalità intrattiene il pubblico in coda con spettacoli in attesa di presentare con una serie di video la loro cultura e concezione del mondo.
A seguire troviamo la Colombia con i suoi video spettacolari realizzati in base alle fasce climatiche, con spiegazioni su flora, fauna e potenzialità turistiche.
Poco più avanti l’ Arzebaijan uno dei padiglioni più interessanti a livello architettonico. Al suo interno offre esperienze sensoriali sonore, visive, tattili ed olfattive complete e gli Emirati Arabi Uniti, che sorprendono dal punto di vista architettonico con pareti alte 12 m, dove sono proiettate le dune in 3d, realizzate dall’architetto britannico Norman Forster. All’interno un filmato in 3d che spiega come le esperienze delle generazioni passate siano molto importanti anche nel presente.
Poi incontriamo la Francia con i suoi video molto chiari ed efficaci che offrono soluzioni semplici su come cambiare il pianeta per nutrirlo meglio. Dopo di che  Israele, altro stato che con video semplici trasmette messaggi molto chiari. Arriviamo poi al nido bianco dell’Italia che punta sulle bellezze del nostro paese: il bianchissimo Palazzo Italia, spettacolare esternamente, l’orgoglio Italia, peccato che il percorso all’interno, a mio parere, non abbia una sua logicità. Immagini stupende delle nostre bellezze naturali ed architettoniche ma senza una presentazione geografica definita e una correlazione con il cibo che avrebbe per lo meno guidato il visitatore soprattutto straniero in modo chiaro e non confusionale. Ok Vivaio Italia idee, proposte, soluzioni che valorizzano alcuni aspetti della nostra cultura e società ma è come se ogni stanza avesse la sua storia distaccata dal resto, a compartimenti stagni senza collegamenti l’una con l’altra, senza un percorso che ti porti ad un obbiettivo preciso. Troppa libertà individuale di interpretazione. Un gran peccato rispetto a quanto avremmo potuto potenzialmente fare e trasmettere, nonostante ci siano elementi tipo le sale specchi che sono obbiettivamente spettacolari ma che rimangono circoscritti, oppure il concetto della sostenibilità (malta proveniente da aggregati di marmo di Carrara riciclati) ed innovazione tecnologica (vetro fotovoltaico e proprietà fotocatalitiche) legati strettamente alla struttura esterna. Da non perdere il grande spettacolo serale dell’Albero della Vita, simbolo del Padiglione Italia e che sintetizza il suo percorso concettuale: affonda le radici nelle eccellenze del paese (spazi espositivi), le raccoglie (Cardo) e le offre con un gesto simbolico (Albero della Vita)

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Ott 24

“Vinci&Viaggia” con Carta Più e MultiPiù Feltrinelli un viaggio magico per tutta la famiglia ad Aruba

Registrati sul sito http://esperienze.lafeltrinelli.it/ dal 16 ottobre al 15 novembre e vinci i Caraibi alla scoperta dell’“isola che non c’è” come quella di " Pan Viaggio sull’Isola che non c’è" il nuovo film di Warner Bros in uscita al cinema dal 12 novembre

di Manuela Muttini

Con Feltrinelli avrai la possibilità di vincere un viaggio da favola per 4 persone della durata di 6 notti e 7giorni ad Aruba, l’isola caraibica dalla sua natura incontaminata, la perfetta combinazione tra fantasia e realtà, perfetta per i bambini e per il galeone di Capitan Uncino e i sui pirati. Aruba e i Caraibi si inseriscono così nel vasto progetto “Esperienze Più che ogni mese propone un mondo di viaggi fantastici per scoprire sapori, colori e tendenze dei luoghi più affascinanti del mondo, vivere tramonti indimenticabili, assistere a concerti ed eventi in modo unico. Per partecipare all’attività bisogna essere titolare di Carta Più o MultiPiù, le due carte di Librerie Feltrinelli che ogni mese scelgono accuratamente partner di assoluta eccellenza come Aruba costruendo con loro una proposta di esperienze imperdibili.

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Ott 23

Cordini Rita by Ilaria Ricci il brand di borse 100% italiano

Le borse create artigianalmente come esemplari unici numerati e certificati

di Manuela Muttini

Oggi incontriamo Ilaria Ricci, giovanissima designer della linea di borse Cordini Rita, marchio da lei creato e totalmente made in Italy.

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Set 6

Pietro Delle Piane presenta il tv movie Boris Giuliano e i film Il ragazzo Della Giudecca e Mirafiori Lunapark

L'attore è sul set di Boris Giuliano, al Festival di Venezia per la presentazione del trailer Il Ragazzo della Giudecca e sul grande schermo con Mirafiori Lunapark

di Manuela Muttini

Oggi intervistiamo l’attore Pietro Delle Piane, attualmente sul set di “Boris Giuliano”, il il tv movie diretto da Ricky Tognazzi e realizzato da Sergio Giussani, dedicato al capo della Squadra Mobile di Palermo ucciso nel 1979 dalla mafia. I mafiosi Leoluca Bagarella, Pietro Marchese e Pino Greco sono rispettivamente Francesco Benigno, Pietro Delle Piane e Alfredo Libassi. Nel cast anche Nicole Grimaudo, moglie di Boris, Ettore Bassi nel ruolo di De Luca, ex questore di Trento. Sempre più spesso si passa dai fatti di cronaca al racconto cinematografico, sicuramente storie avvincenti che hanno toccato la nostra storia, ma anche difficili da raccontare in quanto non è mai facile analizzare il rapporto esistente tra rappresentazione cinematografica e realtà della criminalità organizzata. Tu cosa ne pensi in merito?

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Lug 21

Al via domani il 54° Stresa Festival con la 4^ edizione del Midsummer Jazz Festival 2015

Dal 22 al 26 luglio sul Lungolago La Palazzola di Stresa, nella splendida cornice delle Isole Borromee

di Manuela Muttini

La rassegna si inaugurerà mercoledì 22 luglio alle ore 21.00 con l’eclettico trombettista sassarese Paolo Fresu, la sua musica "melangè" e suo Devil Quartet . Con lui saranno Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Grande ritorno anche giovedì 23 luglio del pianista statunitense Uri Caine , che porterà a Stresa un progetto non convenzionale dedicato alla Rhapsody in blue di Gershwin. Con lui i solisti più prestigiosi che nel corso dei decenni hanno frequentato i vari gruppi del pianista di Filadelfia: Joyce Hammann al violino, Mark Helias al contrabbasso, Jim Black alla batteria, Ralph Alessi alla tromba e Chris Speed ai sassofoni, accompagnati dalle splendide voci di Theo Bleckmann e Barbara Walker. Venerdì 24 luglio alle ore 21.00 il Ron Carter Foursight presenta lo storico album Dear Miles, tributo a un'icona della musica del XX secolo. Con il virtuoso contrabbassista statunitense si esibiranno Jacky Terrasson al pianoforte, Payton Crossley alla batteria e Rolando Morales-Matos alle percussioni. Sabato 25 luglio alle ore 18.30 potremmo assistere al concerto pomeridiano che pone in relazione due artisti di diverse generazioni: il geniale polistrumentista Michel Portal e il versatile fisarmonicista Vincent Peirani, duo di indubbio successo per freschezza, imprevedibilità ed originalità. Alle 21 sul Lungolago La Palazzola arriva poi l’instancabile contrabbassista e compositore britannico Dave Holland che porta con sé Chris Potter al sax, Lionel Loueke alla chitarra e Eric Harland alla batteria, quartetto di grande interesse. A concludere la rassegna alle 21 di domenica 26 luglio l’esibizione dell’attesissimo Ginger Baker’s Jazz Confusion; insieme allo straordinario batterista saranno sul palco a Stresa il sassofonista Iain Ballamy, il bassista Alec Dankworth e il percussionista Abass Dodoo: straordinario mix di jazz, blues e temi tribali. Per quanto riguarda i biglietti, a parte i singolo concerto che ha un costo di 30 euro, sono previste due formule di abbonamento: una tessera che dà diritto all’ingresso a tutti i concerti, a € 120, e un abbonamento “Open Midsummer”, che permette di scegliere i due concerti a cui si vuole assistere, a soli € 45. I giovani fino a 26 anni possono acquistare il proprio Music-p@ss a € 10 per tutti i concerti, mentre gruppi di 4 o più under 26 hanno diritto al Company-p@ss a € 5 a testa. I biglietti e gli abbonamenti si possono acquistare online su www.stresafestival.eu o presso la sede dello Stresa Festival, in via Carducci 38, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30. Per ulteriori informazioni potete visionare il sito www.stresafestival.eu.

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Mag 25

Festival di Cannes 2015: delusione italiana

Gli italiani conquistano solo i premi minori: premio della Giuria Ecumenica per “Mia Madre” di Nanni Moretti e premio Sony Cine Alta Discovery Prize per il cortometraggio “Varicella” di Fulvio Risulto nella Semaine de la Critique

di Manuela Muttini

Al 68esimo Festival di Cannes è la Francia a trionfare con la Palma d’Oro per il miglior film a “Dheepan” di Jacques Audiard, migliore attore Vincent Lindon per “La loi du Marché” di Stéphane Brizé, migliore attrice Emmanuelle Bercot in “Mon Roi” di Maïwenn in ex aequo con Rooney Mara, interprete di “Carol” di Todd Haynes.
Il Grand Prix va all’ungherese László Nemes per “Saul Fia” (“Son of Saul”) che vince anche il premio della critica internazionale FIPRESCI, mentre il premio come miglior regista va al cinese Hou Hsiao-Hsien per “Nie Yinniang” (“The Assassin”), e la miglior sceneggiatura a Michel Franco, messicano con “Chronic”. Il Premio della Giuria è stato assegnato a “The Lobster” del greco Yorgos Lanthimos.
“Waves 98” vince la Palma d’Oro come miglior corto, mentre la Camèra D’Or è del colombiano César Augusto Acevedo e del suo “La tierra y la sombra“, presentato a La Semaine de la Critique.
L’Islanda vince Un Certain Regard con “Hrútar” di Grímur Hákonarson, mentre il Premio della Giuria va a “Zvizdan” (Serbia-Croazia-Slovenia) di Dalibor Metani. Miglior regista è il giapponese Kiyoshi Kurosawa per “Kishibe No Tabi”, il rumeno Corneliu Porumboiu conquista Un Certain Talent Prize per “Compara”.
Ex aequo per il Promising Future Prize, tra l’indiano Neeraj Ghaywan con “Masaan” e l’iraniana Ida Panahandeh con “Nahid”.

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Apr 20

Giulia Busio, interior designer e stylist lancia Giulia Busio gift box

La nuova linea di cofanetti regalo pensati per la casa in concorso il 23 aprile 2015 tramite newsletter CHI È CHI

di Manuela Muttini

Da oggi il mondo dei Gift Box si arricchisce di una nuova idea: nasce GIULIA BUSIO gi f t B O X, un nuovo concept legato al mondo del Design, l’esclusivo cofanetto nato dalla passione di Giulia per l’arte e il design, pensato per diversificare l’offerta e raggiungere nuovi target.
Due le tipologie proposte: Gift Box Restyle per rinnovare e Gift Box Rebuild per ristrutturare. Un’idea originale, a misura dei propri desideri e della propria casa, dedicata a chi ama realizzare i sogni o a chi vuole regalarli.
Il cofanetto contiene un servizio di consulenza a 360° rivolto al cliente sia per la riorganizzazione e il rinnovo degli spazi che per la ricostruzione degli stessi, oltre le scontistiche riservate al cliente per quanto riguarda l’acquisto dei mobili nelle piu’ prestigiose aziende d’arredo.
L’iniziativa è stata supportata con entusiasmo da Crisalide Press che, in occasione del lancio delle gift box promuoverà il 23 aprile 2015 un concorso tramite newsletter CHI E’ CHI.  I cofanetti regalo si possono inoltre ricevere ad un prezzo lancio collegandosi direttamente a giftbox.giuliabusio.com Giulia Busio nasce nel 1978 a Milano, ha conseguito la Laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano ed il Diploma di Master in Interior Design presso il Politecnico di Milano.
Dal 2011 svolge autonomamente l’attività di Interior Designer e Stylist.
Nell’edizione 2013/4 ospite fissa, in qualità di Interior Designer, della trasmissione CASA in onda settimanalmente su VERO TV di Guido Veneziani Editore Dal 2014 su Radio VERO Dal 2015 TESTER per l’esclusivo shopping club online DALANI http://www.dalani.it/1515-total-white/?& utm_source=sale-newsletter&utm_medium=da-newsletter&utm_content=1515-total-white&utm_campaign=sale-nl-20150410&utm_term=no-special-tg

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Mar 31

L’isola di Ponza, un’oasi di bellezza ed ospitalità

La perfetta cornice per lasciarsi incantare e vivere una piacevole emozione

di Manuela Muttini

Ponza, la maggiore delle isole ponziane, insieme a Palmarola, Zannone, Gavi, Ventotene e S. Stefano è facilmente raggiungibile sia con il traghetto da Formia o con l’aliscafo da Anzio. L’ingresso di Ponza è rappresentato dal piccolo porto di forma semicircolare di architettura borbonica, realizzata con strutture portuali di epoca romana, circondato dal pittoresco villaggio costituito da case color pastello. Isola incantata, di origine vulcanica con le sue calette, splendidi faraglioni e mare cristallino costituisce una delle località più belle del mediterraneo. La sua posizione al centro del tirreno è stata strategica fin dall’antichità sia per gli approvvigionamenti per le colonie greche, che come luogo d’esilio per i romani. Le opere di maggior pregio di epoca romana sono il tunnel che conduce alla spiaggia di Chiaia di Luna e le necropoli. Dopo la caduta dell’impero romano Ponza e le sue isole furono abitate da colonie di monaci che eressero un monastero in località S. Maria e uno a Zannone; furono poi prede delle scorrerie dei saraceni che fecero schiavi molti abitanti. L’isola fu spopolata fino al dominio di Re di Napoli Carlo III di Borbone che la ripopolo’ ed è grazie ai borboni che furono realizzate importanti infrastrutture, tra cui il porto in stile vanvitelliano. Dopo un ‘ulteriore crisi economica e la parentesi napoleonica Ponza rifiorì, pero’ il triste destino fu sempre quello di luogo di relegazione prima e dopo la guerra. Finalmente dagli anni 50 l’espansione avviene grazie al turismo proveniente sia dall’Italia che dall’Europa. Mi piace quest’isola e per me ormai è un rituale tornarci appena posso. Solitamente decido di soggiornare nella località “Le Forna” a 5 km dal porto, lontano dal fermento estivo, e precisamente nel grazioso “Hotel Ortensia” www.hotelortensia.it, distinguibile per i suoi colori pastello, a pochi passi dal mare e con dei tramonti mozzafiato. Un’ospitalità calda ed impeccabile, ambiente ideale grazie alla cordialità e disponibilità dei proprietari: 27 camere stile mediterraneo, dotate di tutti i confort e con ampie terrazze vista mare. Il ristorante, fondato dalla Sig.ra Ortensia ha una lunga tradizione dal 1946 ed è ora gestito dal figlio Daniele e dalla moglie Giovanna. Il menu è preparato da uno chef stellato di origine ponzese, che ha ovviamente mantenuto la sua tradizione con semplicità e gusto. L’hotel permette di scegliere tra pernottamento e prima colazione o menu’ “à la carte”. A pochi minuti dall’hotel proseguendo per il sentiero verso il mare si raggiunge baia di “Cala Feola”, una delle spiagge più belle e apprezzate dell’isola e delle poche sabbiose, dove al Ristorante “La Marina” è possibile degustare il pescado del giorno: tartare di tonno, zuppa di pesce, linguine all’aragosta e molto altro ancora circondati da uno scenario incantevole: da una parte il mare, dall’altra cala le case ipogee, scavate per metà nella roccia e per metà in pietra. La spiaggia è raggiungibile anche attraverso le piscine naturali, residui di bocche eruttive secondarie al vulcano di “ Cala Inferno”, oggi vere e proprie piscine marine modellate dal mare e dal vento.. Da qui è anche possibile noleggiare barche per visitare la vicina Palmarola. Sempre in questa zona troviamo la caletta di scogli “ Costa del Sole” gestita da Silverio che adora coccolare i suoi clienti mettendo a disposizione gratuitamente canoe, maschere, pinne, materassini, giochi e riviste, oltre che un ghiacciolo per meglio affrontare la risalita. Nei dintorni troviamo “Cala Fonte “, simile ad un porticciolo lillipuziano con una vasca naturale, ove sono ancorate le barche dei pescatori e grotte scavate nel tufo ; “Cala Gaetano”, ricca di scogli e secche con insenature e trasparenze marine che danno ancor più risalto ai colori del mare, raggiungibile da un viottolo che parte direttamente subito dopo il ristorante “Punta Incenso”; infine “Cala dell’acqua” chiamata così per le sue ampie polle d’acqua stillanti dalla roccia. A destra della cala c’è “Punta Papa” sulla cui cima emergono le mura crollate del Forte Papa e nella parte antistante del mare si trova uno dei relitti subacquei più frequentati di Ponza: quello della nave “Liberty”, nave americana che naufrago’ sulla punta del promontorio durante la seconda guerra mondiale. Le altre due spiagge sabbiose dell’isola sono “Chiaia Di Luna”, splendido anfiteatro naturale per ora non più balneabile a causa del crollo di una parte della parete e “Frontone”, raggiungibile dal porto in barca con sabbia in ghiaia e con servizio bar-ristorante e perfino discoteca. Tra le escursioni in barca vi consiglio il giro dell’isola, anche organizzato, che permette di apprezzare dal mare grotte, calette e spiagge con i colori e le forme più varie: dal bianco, al giallo, fino al grigio perla nero e rosso, oltre ai fondali marini che variano dal verde smeraldo al blu ceruleo. Se poi volete potete raggiungere anche Palmarola, l’isola dei gabbiani, tipicamente vulcanica, dove si possono ammirare le case-grotta e la natura incontaminata con un mare trasparentissimo, oppure “Zannone”, compresa nel parco nazionale del Circeo, ricchissima di vegetazione mediterranea. I numerosi servizi di escursioni sono con partenza al mattino, soste con bagno, spaghettata a bordo e rientro al pomeriggio. Ma Ponza non è solo mare: si puo’ scoprire anche attraverso i suoi viottoli e sentieri panoramici come Monte Guardia, il Faraglione della Guardia, le Necropoli, il Fieno e il Tunnel romano. Dal nucleo dell’isola, corso Pisacane, invece raggiungiamo La Torre, costruita la prima volta nel 1556, poi ampliata ed ora destinata ad albergo, la Chiesa di SS Silverio e Domitilla, costruita nel 1775 anch’essa ampliata nel 1940, il vicino cimitero, le Grotte di Pilato, vere e proprie peschiere scavate nella roccia e la Chiesa dell’Assunta di Le Forna, a tre navate con opere di pregio tra cui l’organo la tela ottocentesca della Madonna posta sull’altare centrale. Come disse Eugenio Montale “ è un’isola che ha saputo rimanere un’isola. Un microcosmo a sé. Ponza è scontrosa e bellissima. Ritrosa, diffidente e mai prevedibile. Tra fichi d’India, bouganville ed esplosione di ginestre, mi perdo nella bellezza dei suoi tramonti e trovo sulla terra il mio paradiso”.

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Dic 13

Pietro Delle Piane torna in tv con il docufilm l'Infiltrato

Stasera in prima serata su Rai 3

di Manuela Muttini

Grande attesa stasera per il docufilm "L'Infiltrato" che andrà in onda stasera in prima serata su Rai 3. Intervistiamo Pietro Delle Piane, attore noto al grande pubblico per varie interpretazioni: dalla soap “Un posto al sole”, alla fiction “Il giudice Mastrangelo”, “48 ore” e molte altre, fino al grande schermo con “L’abbuffata” di Mimmo Calopresti oltre al teatro impegnato “Gelatina Umana” di Ugo Mangini, tratto da alcuni brani di “Delitto e Castigo” di F.M.Dostoevskij.

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Nov 12

Il Natale Divino

A Natale per stupire regaliamo il “nettare degli dei”

di Manuela Muttini

Natale si avvicina e tutti sono in cerca di suggerimenti per regalare qualcosa di originale. Sicuramente un’idea azzeccata è regalare del buon vino, sorpresa sempre gradita per uomini e donne che amano scoprire uno dei piaceri della vita e della storia che ogni bottiglia porta con sé. Come fosse un libro di storia, il vino deve essere osservato con pazienza, rispetto e responsabilità: ci racconterà così tanti piacevoli segreti. Il buon vino è un universo di piaceri tutti da scoprire, è in grado di donare grandi emozioni attraverso i suoi colori, profumi e aromi; Il vino è un elemento che denota uno stile di vita, quello di coloro che non rinnegano il piacere ma che lo ricercano. È per questo che voglio proporvi un viaggio emozionale attraverso le regioni italiane; dalle piccole aziende vinicole delle varie regioni il top della loro produzione, una selezione accurata di vini pregiati, di nicchia, etichette di qualità per stimolare la vostra curiosità e nel frattempo suggerirvi un’ottima idea regalo, abbinabile eventualmente ad altri vini della loro cantina. Per iniziare dalla Lombardia proporrei un bel prosecco “Maxim” doc extra dry Donna Lucia proveniente dalla zona Franciacorta, tra i vini bianchi suggerirei vini profumati armonici tipo il piemontese Roero Arneis Arsivel” Docg Costa Catterina, vincitore del XIV concorso enologico cavalieri del Roero 2013, abbinabile dall’aperitivo al pesce alla carne bianca oppure il Verdicchio marchigiano “Diamante” dei Castelli di Jesi superiore Doc 2013 Quaresima ricco di personalità e soprattutto sorprendentemente versatile. Tra i rossi opterei per il pregiato Vino Nobile di Montepulciano “Terrarossa” Docg 2009 Palazzo Vecchio, premio Slow wine 2015; oppure per l’ umbro “Sagrantino di Montefalco” Docg 2007 Benincasa, anche nella versione Magnum, con il suo sapore deciso e pieno, entrambi che si accompagnano perfettamente con carni rosse, arrosti, cacciagione e formaggi stagionati; infine per concludere proporrei uno straordinario ed antico “Africus” Zibibbo IGT Mannirà siciliano. Johann Wolfgang von Goethe diceva “La vita è troppo breve per bere vini mediocri”, dunque a parità di budget meglio regalare un vino buono e importante: privilegiare la qualità alla quantità e se possibile potendo scegliere il formato, perché no una magnum che è sinonimo di festa e nobiltà. Sono più difficili da trovare ma è il regalo cui qualunque appassionato non rimarrà indifferente. Il vino è un regalo pregiato di conseguenza è meglio non mischiarlo con altro con il rischio di declassarlo, inoltre va bene la longevità e tutto il resto ma quando si ha una bottiglia che non si conosce il desiderio di aprirla è troppo forte, quindi sarebbe meglio regalarne due identiche.

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Nov 11

Giuseppe Fiorello porta in scena “Penso che un sogno così … “con la regia di Giampiero Solari

dal 13 al 30 novembre 2014 al Teatro Manzoni di Milano

di Manuela Muttini

Lo spettacolo di prosa, presentato da Nuovo Teatro e Ibla Film, è uno show di parole, canzoni e musica che ripercorre la storia d’Italia di un bel po’ di anni fa’ attraverso il grande artista Domenico Modugno. L’idea di Beppe Fiorello e Vittorio Moroni è quella di andare oltre al ricordo presentando l’Italia di quell’epoca attraverso un viaggio fatto di storie diverse, a volte incredibili, immagini che rimbalzano come specchi e che spaziano tra allegria, ironia e nostalgia. Un tributo a Domenico Modugno, la vera storia di “Mimì”, un grande personaggio carismatico pieno di volontà idee e sogni che sono diventati realtà, accompagnati dalle musiche dal vivo eseguite da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma.

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Ott 26

Andrea De Rosa torna in tv con la fiction "Una pallottola nel cuore" di Luca Manfredi e al cinema con “Non escludo il ritorno” di Stefano Calvagna

in tv da lunedi 27 ottobre e al cinema dal 6 novembre

di Manuela Muttini

L’attore romano, Andrea De Rosa, che abbiamo conosciuto al cinema grazie al successo boom di “Notte prima degli esami”, al sequel “Notte prima degli esami – oggi” di Fausto Brizzi per poi proseguire con “Ultimi della classe” di Luca Biglione e “Amore, bugie e calcetto” di Luca Lucini e in tv accanto a Boldi nel primo telepanettone “Natale a quattro zampe”, torna in tv in prima serata nella fiction che andrà in onda da lunedi 27 ottobre 2014 “Una pallottola nel cuore”, al fianco di Gigi Proietti . Una miniserie tv di quattro puntate (La maga di Piazza Navona, La ragazza del Parco, Il Passato che ritorna e Il Vero e il falso) sui cosidetti cold case casi irrisolti, riaperti e risolti grazie alla curiosità e alla ricerca della verità del giornalista di cronaca nera Bruno Palmieri, interpretato da Gigi Proietti, una serie che racconta come il tempo ci porta sempre di fronte alla verità, a patto che ciascuno voglia affrontarla. Andrea De Rosa interpreta Aldo, un ragazzo romano, tifosissimo della Roma, che dovrà sposare Evelina (Giulia Greco) e verrà avvicinato da Bruno Palmieri, il quale cercherà di corromperlo per riconquistare Paola (Licia Maglietta), un suo vecchio amore. E proprio negli ultimi giorni prima del fatidico "sì", Aldo, dopo aver ascoltato un discorso di Bruno sul matrimonio avrà dei dubbi a riguardo... Fanno parte del cast anche Marco Marzocca, il fotografo che ha percorso tanti km dietro al cronista e Francesca Inaudi, nel ruolo di Maddalena, aspirante giornalista che complicherà la vita a Palmieri risvegliandone il passato.
Inoltre Andrea, dopo averlo visto nel 2013 sul grande schermo nel suo primo ruolo drammatico coprotagonista accanto al comico Franco Neri in “Aspromonte” di Hedy Krissane, tornerà di nuovo al cinema il 6 novembre 2014 con "Non escludo il ritorno", la biografia di Franco Califano per la regia di Stefano Calvagna dove interpreta Massimo, suo grande fan. Una sera Massimo ha la fortuna di conoscerlo...il Maestro lo invita insieme alla sua compagna (Rossella Infanti) a sedersi nel privè del locale dove si è appena esibito... e da quel momento diventa per lui come un figlio. Insieme all'amico di sempre Riccardo (Danilo Brugia) accompagneranno il Califfo in tutte le sue serate, intrattenendolo e cercando di imparare "la vita" dal suo idolo, standogli vicino anche nei momenti più bui fino alla fine... , un lungo e particolare viaggio che ci fa conoscere un Franco Califano inedito negli ultimi anni della sua vita, i lati meno conosciuti del suo animo, del quale solo pochi amici intimi che lo frequentavano ne conoscevano le sfumature. Tra gli altri attori ricordiamo Franco Oppini, Michael Madsen, Gianfranco Butinar, Enzo Salvi e Nadia Rinaldi.

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Ott 22

“Tres” una commedia di Juan Carlos Rubio al Teatro Manzoni di Milano

Dal 23 ottobre al 9 novembre 2014

di Manuela Muttini

Enzo Sanny presenta “Tres” una commedia di Juan Carlos Rubio con Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli e Sergio Muniz.

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Ott 15

“Kisses&guns”, il primo vero “social movie”

presentato al Roma Web Fest e alla Scuola di Cinema di Napoli

di Manuela Muttini

Dopo la presentazione mondiale nell’ambito della 67esima edizione del Festival di Cannes e l’anteprima nazionale al Roma Web Fest il progetto “Kisses&guns”  www.kissesandguns-movie.com film esperimento dell’anno, nato dall’ idea originale di Luigi Forlai, produttore, filmaker, scrittore, sceneggiatore, editor e producer di varie serie Tv sia per Rai che per Mediaset, continua a riscuotere successo e consensi. Il progetto, pur partendo dall’Italia, è in inglese ed ha come centro gravitazionale Los Angeles, in quanto il Santa Monica College e Los Angeles Film School rivestono un ruolo primario in questa iniziativa, grazie anche al contributo del produttore e regista Simone Bartesaghi che a partire da questo momento, con l’ aiuto del Santa Monica College potrà far realizzare gratuitamente agli studenti universitari dei segmenti del film.

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Set 22

“Kisses&guns”, il nuovo format per un talent show globale presentato in anteprima in Italia al Roma Web Fest

Domenica 28 settembre ore 10 c/o Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in via Guido Reni 4A (Roma)

di Manuela Muttini

Il film esperimento a livello mondiale "Kisses&guns" www.kissesandguns-movie.com, nato dall'idea originale di Luigi Forlai, produttore, filmaker, scrittore, sceneggiatore, editor e producer di varie serie Tv sia per Rai che per Mediaset, è il primo vero “social movie”, che permette di mettere a confronto le qualità di registi e attori di tutto il mondo che saranno votati sia dal pubblico che da una giuria di qualità. Il progetto sta avendo un grande riscontro a livello mediatico, in quanto appoggiato con entusiasmo da diversi festival, scuole di cinema, produzioni, attori, registi nonché giornalisti. Domenica 28 settembre nell’ambito del Roma Web Fest www.romawebfest.it avremo ospiti sostenitori le gemelle Laura e Silvia Squizzato, gli attori Andrea De Rosa e Pietro Delle Piane e l’attrice Valeria Nardilli. Il format è un programma collettivo, in quanto coinvolge pubblico e social network: la partecipazione al primo festival, l'italiano ufficiale incentrato sulle web series costituisce la vetrina ideale in quanto promotore di un nuovo modello di raccordo tra mercato cinematografico tradizionale da un lato, nuovi autori e giovani produzioni che utilizzano il web come canale produttivo e distributivo dall’altro.

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