Il diritto di crescere

È il blog che pone l'attenzione sulle tematiche e sui diritti dei minori, che racconta quel che succede nel mondo con l'intento di dar voce a chi, ancora oggi, è invisibile. Ampliando e diffondendo la conoscenza delle problematiche legate a chi è potenzialmente esposto alla minaccia di comportamenti abusanti o inopportuni, di realtà più svantaggiate, dalla schiavitù alle violenze domestiche, dalla discriminazione ai conflitti armati, dalla povertà alla libera espressione. Perché non rimanga consegnato al silenzio e non si ripeta in futuro.
Con la convinzione che garantire i loro diritti, nel loro bisogno di crescere armonicamente come individui e come esseri sociali, non dia sollievo soltanto a chi soffre ma contribuisca anche al benessere dell'intera comunità, locale e globale.

Gabriele Paglialonga

Gabriele Paglialonga
Ho iniziato a operare nel settore umanitario nel 2004, aderendo alla missione del governo italiano nel sud-est asiatico per l'emergenza tsunami. Dal 2009 rivesto l’incarico di Coordinatore per i Diritti dei minori nella sezione italiana di Amnesty International di cui faccio parte dal 2007. Non è facile raccontare né tantomeno essere ascoltati. Essendo amante della verità, io continuerò a dar voce, da oggi, anche come blogger.

Noemi Fantoni

Noemi Fantoni
Sono Laureata Magistrale in Scienze Internazionale con la passione verso i diritti dei minori. Ciò mi ha portato ad intraprendere ulteriori studi e un percorso professionale incentrato sulla tutela del minore, con un approccio olistico. I bambini sono anime pure, innocenti e fiduciose verso il futuro. Penso che questo blog sia un'ottima occasione per tenerci aggiornati e scovare le lacune ma anche i pregi del nostro sistema.

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Il diritto di crescere

Dic 29

Violenza sulle donne: moralmente lecita, socialmente e simbolicamente dominante

Un neologismo per dire basta ad ogni forma di discriminazione e violenza posta in essere contro la donna "in quanto donna". Perché le donne non debbano più pagare con la vita la scelta di essere se stesse, e non quello che i loro partner, gli uomini o la società vorrebbero che fossero

di Gabriele Paglialonga

A seguire l’ennesimo stupro, immancabilmente i "filosofi" di turno si sentono in dovere di ripristinare l’equilibrio violato: da bravi patriarchi tuonano nei microfoni e sulle pagine di giornali, promettendoci sicurezza e che giustizia sarà fatta, che ci proteggeranno. Oplà, sistemato tutto: se cinque ragazzi chiudono una coetanea in bagno e la violentano la colpa è di "Sailor Moon". La gente crede anche che siano gli uomini a coltivare cattive intenzioni. Ma non è così. Nella maggior parte dei casi è il giovane a sedurre l'uomo. Tra un po’ arriveranno a dire che è colpa dei bambini se vengono stuprati dai pedofili, poiché con “abiti succinti” provocherebbero quegli individui che commettono violenza attraverso la sessualità su dei bambini, o che commettono reati legati alla pedopornografia.

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