Il grafico della Protezione civile non tiene conto dei «Nuovi infetti»

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Covid-19, abbiamo analizzato i dati e ci è sembrato chiaro che i numeri fossero più bassi

Il grafico della Protezione civile
non tiene conto dei «Nuovi infetti»

I «Nuovi attuali positivi» delle statistiche sono diversi dai nuovi infettati che si susseguono giorno per giorno.
Il Prof. Giovanni Corrao: «Un grafico coi "nuovi infetti" sarebbe utile per capire meglio l'andamento della pandemia»

di Roberto Fonte, Manuel De Pascalis

La sede romana del Dipartimento della Protezione civile da cui ogni giorno alle 18 viene diffuso il nuovo bollettino epidemico
La sede romana del Dipartimento della Protezione civile da cui ogni giorno alle 18 viene diffuso il nuovo bollettino epidemico

È tutto vero: i «Nuovi infetti» non sono i «Nuovi attuali positivi». La conferma ci è arrivata questa mattina, dopo i nostri articoli pubblicati su Reteluna.it il 22 marzo (http://italia.reteluna.it/it/forse-il-numero-dei-contagiati-non-e-reale-nostro-dubbio-sui-dati-della-protezione-civile-AdKjj.html) e il 23 marzo scorsi (http://italia.reteluna.it/it/definire-i-nuovi-attuali-positivi-come-i-positivi-reali-e-sbagliato-nei-termini-AdKNQ.html). Siamo partiti ricopiando su di un foglio di calcolo Excel tutti i dati diffusi dal Dipartimento della Protezione civile sul sito delle statistiche “arcgis” a cominciare dal 24 febbraio scorso (giorno di inizio del rilevamento dei dati) sino ad oggi e abbiamo osservato che l’algoritmo utilizzato nel computo degli “Attualmente positivi” si basa su una sommatoria che non tiene conto dei “Guariti” (detti anche “Dimessi”) e dei “Deceduti”. Infatti, sommando i “Nuovi attualmente positivi” (cioè il dato che compare nel riquadro denominato “Incremento giornaliero degli attualmente positivi”), agli “Attualmente positivi” del giorno prima, si ottiene il nuovo dato degli “Attualmente positivi”. Esempio: “Attualmente positivi” del 21/03/2020 + “Nuovi attualmente positivi” del 22/03/2020 = “Attualmente positivi” del 22/03/2020. Stesso esempio in numeri: 42.681 + 3.957 = 46.638. Quindi, questo calcolo non tiene conto dei “Guariti” e dei “Deceduti”. Ma anch’essi sono cresciuti di numero: il 21/03 i “Guariti” erano 6.072, il 22/03 erano 7.024 (+952 rispetto al giorno prima). I “Deceduti” il 21/03 erano 4.825, il 22/03 erano 5.476 (+651 rispetto al giorno prima). Ci siamo chiesti: da dove escono questi numeri se dai positivi non sono stati scorporati? Gli “Attualmente positivi” sono le persone che hanno manifestato positività al tampone. I “Guariti” sono le persone che erano positive e ora non lo sono più, perché hanno sconfitto il virus. I “Deceduti” sono persone positive al virus che non ce l’hanno fatta. Il “Totale positivi” in rosso, infine, la sommatoria di tutte e tre le categorie.

Avevamo fatto due ipotesi: o la Protezione civile sbaglia i suoi calcoli, oppure quei “Nuovi attualmente positivi” sono meno dei positivi reali, con un errore nei termini. Per capire bene ci siamo fatti aiutare direttamente da chi i dati li diffonde: abbiamo parlato con Beatrice, responsabile dell’Ufficio Stampa del Capo Dipartimento della Protezione civile, che ha confermato la nostra tesi. Le abbiamo chiesto se i “Nuovi attualmente positivi” siano già al netto dei guariti e dei deceduti. Ed è proprio così: la sottrazione dei “Guariti” e dei “Deceduti” è fatta non sul totale degli “Attualmente positivi” ma sul suo incremento. È chiaro, quindi, che nell’esposizione dei dati manca qualcosa. Per capire meglio che cosa, ci siamo fatti aiutare dalla persona più competente in termini di statistiche, il presidente dell’Istat, il prof. Gian Carlo Blangiardo, che abbiamo contattato al telefono questa mattina e che ringraziamo per la sua preziosa collaborazione. Assieme abbiamo convenuto di sottoporre il quesito al Professore Ordinario di Statistica medica presso il Dipartimento di Statistica e Metodi quantitativi dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, Prof. Giovanni Corrao, col quale abbiamo analizzato il grafico.

Professore, ci sembra che i "nuovi attuali positivi" siano meno dei positivi reali.

«Ieri 25/03 gli “Attualmente positivi” erano 57.521, persone vive positive al tampone. Cosa succede fra ieri e oggi? Succede che un certo numero di persone si positivizzerà. Li definiamo “Nuovi positivi”. Immaginiamo che siano 1.000. Un certo numero di pazienti, purtroppo è morto. Immaginiamo che siano 100. I positivi oggi (gli "Attualmente positivi", ndr), a questo punto, sono: 57.521 + 1.000 – 100. Lei ha ragione. Sa che cosa manca in questo grafico? Non i “positivi reali” come li ha definiti lei, ma le persone che si positivizzano giorno dopo giorno, che si infettano giorno dopo giorno. Questo sì che ci darebbe una fotografia sull’andamento piuttosto che sullo stato della pandemia».

Professore, se dovessimo aggiungere questo grafico mancante come potremmo definirlo?

«Nuovi infetti».

Forse può sembrare una banalità, ma dal grafico ci è sembrato che mancasse qualcosa.

«Banale non lo è affatto. Complimenti per la serietà. Io ci metto mesi a spiegare ai miei studenti cose di questo genere».

Giovedì 26 marzo 2020

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