Julius Evola: una questione inversa di sociatria? Teorie organiciste vs visione tradizionalista

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Julius Evola: una questione inversa di sociatria?
Teorie organiciste vs visione tradizionalista

Abstract
Le teorie sociatriche organiciste hanno avuto un'influenza nel pensiero sociale del X X secolo ma devono affrontare la mancanza di riconoscimento accademico e la persistenza di visioni alternative come quella di Evola

di Antonio Rossello

Ritratto di Julius Evola
Ritratto di Julius Evola

Julius Evola: una questione inversa di sociatria?

Cenni sulla sociatria organicista 

Le visioni nel campo della sociatria organicista fanno capo a correnti di pensiero che si sviluppnoa nel corso del XX secolo e che si basano sull'idea che la società sia un organismo vivente, con le sue proprie leggi e dinamiche interne. Questa visioni si oppongono alle concezioni meccanicistiche della società, secondo le quali essa è un insieme di individui che interagiscono tra loro secondo leggi deterministiche.

Le teorie organiciste hanno avuto un'influenza significativa nel pensiero politico e sociale del XX secolo, in particolare nella Scuola di Francoforte e nel societarismo. La Scuola di Francoforte, fondata da Max Horkheimer nel 1923, ha sviluppato una teoria critica della società che si basa sulla concezione organicista della società. Secondo la Scuola di Francoforte, la società capitalistica è un organismo malato che è in crisi. Il compito della critica sociale è quello di diagnosticare la malattia della società e di indicare la strada per la sua guarigione.

Nello stesso alveo, si colloca il societarismo, un movimento politico che si propone di costruire una società basata sulla giustizia sociale e sulla solidarietà. I societari ritengono infatti che la società sia un organismo vivente che deve essere organizzato in modo da favorire la crescita e il benessere di tutti i suoi membri.

Accenni alla figura di Julius Evola

Julius Evola (1898-1974) è stato un filosofo, scrittore e politico italiano. Evola è noto per le sue teorie tradizionaliste, che si basano sull'idea che la civiltà occidentale sia in declino a causa della perdita dei valori tradizionali.

Evola sostiene che la società moderna è caratterizzata da un'eccessiva razionalizzazione e materializzazione, che hanno portato a una perdita del senso del sacro e della spiritualità. Secondo Evola, la soluzione a questo problema è il recupero dei valori tradizionali, che si basano su una visione gerarchica della società e sulla ricerca della trascendenza.

Tesi sostenuta

La tesi che sostiene questo articolo è che le visioni sociatriche organiciste, principalmente basate sulle teorie della Scuola di Francoforte e sul societarismo, cozzano contro due scogli rappresentati tanto dal non aver ancora ottenuto un vero e proprio riconoscimento accademico quanto dall'essere prepotentemente messe discussione, nella loro prospettiva rivolta dall'attualità verso il futuro, dalla persistenza di visioni come quella di Evola.

Le teorie sociatriche organiciste hanno avuto un'influenza significativa nel pensiero politico e sociale del XX secolo, ma non sono ancora state pienamente assimilate dall'accademia. Questo è dovuto a diversi fattori, tra cui la complessità delle teorie sociatriche, la loro natura critica nei confronti della società contemporanea e la loro associazione a movimenti politici radicali.

La persistenza di visioni come quella di Evola rappresenta un altro ostacolo alla diffusione delle teorie sociatriche organiciste. Evola, infatti, critica la società moderna e propone una visione alternativa della società basata sul recupero dei valori tradizionali. Questa visione, pur essendo in contrasto con le teorie sociatriche organiciste, è ancora diffusa in alcune fasce della popolazione, e rappresenta un ostacolo alla diffusione delle teorie sociatriche organiciste.

Conclusioni

La sociatria organicista è una prospettiva che può offrire un contributo importante alla comprensione della società e alla ricerca di soluzioni ai problemi della società contemporanea. Tuttavia, questa prospettiva si trova ad affrontare due sfide importanti: la mancanza di un riconoscimento accademico e la persistenza di visioni alternative come quella di Evola.

Per superare queste sfide, è necessario che le teorie sociatriche organiciste siano ulteriormente sviluppate e diffuse. È necessario, inoltre, che queste teorie siano in grado di dialogare con le altre prospettive presenti nel dibattito politico e sociale.

Bibliografia

  • Adorno, T.W.Dialettica negativa. Milano. VV. edizioni
  • Evola, J. Rivolta contro il mondo moderno. VV. edizioni
  • Horkheimer, M. Adorno, T.W.Critica dell'Illuminismo. VV. edizioni.
  • Marcuse, H. L'uomo a una dimensione. VV. edizioni.
  • Gambescia, C. Sociologi per caso. Dante, Machiavelli, Evola, Jünger, Mann, Tolstoj, Pasolini Condividi - Ass. Culturale Il Foglio, 2016

 

Mercoledì 15 novembre 2023

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