Quando il profumo di santità entra in famiglia

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Quando il profumo di santità entra in famiglia

I santi sono persone come noi, sono nostri famigliari, nostri veri amici

di Giovanni Lazzaretti

Carlotta Nobile
Carlotta Nobile

Carlo, Carla, Carlotta sono nomi estinti a San Martino in Rio.

Così sono rimasto un po^ stupito quando, qualche mese fa, mia figlia Anna comunicò che la bimba in pancia si chiamava Carlotta.

Poi, come mio solito, sono andato a caccia di santi: dove sta sul calendario la protettrice di Carlotta? Non c’è. Le poche Carla e Carlotta devono accontentarsi del patrono al maschile.

Oppure, forzando un po^, devono legarsi ai 99 martiri di Angers giustiziati tra il 1793 e il 1794 dai rivoluzionari francesi e beatificati da San Giovanni Paolo II nel 1984. Tra loro ci sono Charlotte Davy e Charlotte Lucas.

Poi però capita qualcosa. A Sassuolo è in corso la mostra “Santi della porta accanto” e l’atto conclusivo di sabato 14 dicembre è la testimonianza della famiglia di Carlotta Nobile (papà, mamma e fratello) in San Giorgio.

Leggiamo qualcosa su questa Carlotta e ci rechiamo all’ascolto: potrebbe essere questa una futura beata per la nostra Carlotta?

***

Comincia la mamma, prosegue il fratello (fratello giovane: ha 21 anni e Carlotta è morta nel 2013), conclude brevemente il papà. Una testimonianza intensa ed esposta da persone che sanno parlare e sanno guidare lungo la narrazione.

Chi è Carlotta Nobile? Dovremmo chiamarla “una ragazza” visto che è morta a 24 anni in un’epoca che definisce “ragazzi” anche i trentenni. Era invece una donna che entro i 22 anni aveva già fatto esplodere tutte le due doti umane: violinista ai massimi livelli, storica dell’arte, scrittrice.

Ma inutile che la descriva io, andate a vederla su www.carlottanobile.it

Poi il 5 ottobre 2012 ha la sentenza di un brutto melanoma. Comincia a combatterlo con tutte le sue doti e la sua forza umana. Crea anche un blog anonimo “Il cancro e poi” dove colloquia con un sacco di persone, le sprona e le sostiene.

Una battaglia tutta umana, una croce “laica” se così si può dire.

È dura, per una che combatte una simile battaglia, citare le parole del beato Columba Marmion «Ciò che deriva dalla natura sola non ha valore per la vita eterna».

Ma è lo stesso Marmion a ricordare che «senza dubbio Dio, che è bontà infinita, non guarderà senza benevolenza» questa battaglia “laica”; «spesso la misericordia inclina Dio a concedere a coloro che compiono queste azioni caritatevoli delle grazie di conversione, che renderanno loro in fine il bene supremo della amicizia divina. È solo la grazia santificante che dà alla nostra vita il suo vero significato ed il suo valore fondamentale».

Nella sua battaglia Carlotta non lo sa. Ma il 4 marzo 2013, svegliandosi da tre giorni di coma, lo sa.

«Io sono guarita nell’anima. In un istante, in un giorno qualunque, al risveglio da una crisi. Ho riaperto gli occhi ed ero un’altra. E questo è un miracolo».

Coglie al volo l’invito ai giovani di Papa Francesco (24 marzo 2013) a «portare la croce con gioia». Il Venerdì Santo si confessa nell’unica chiesa che trova aperta a ora di pranzo, San Giacomo in Augusta, in via del Corso a Roma. I mesi che le restano li vivrà come “apostola dell’abbandono fiducioso”. Muore il 16 luglio 2013, Madonna del Carmelo, dopo una notte passata a ripetere «Signore ti ringrazio».

***

Io non avevo le lacrime agli occhi per eccesso di concentrazione, mia moglie le aveva senza ritegno. E comunque sentivo profumo di data: 20 dicembre compleanno di Carlotta Nobile, 23 dicembre data prevista per la nostra Carlotta.

Conosco un prete devoto della beata Elisabetta Canori Mora (chiesa di San Carlo alle 4 Fontane, Roma), che ha desiderato il nome di Elisabetta per una sua nipote, e celebrando in quella chiesa nel giorno della beata Elisabetta, ha avuto la grazia della nascita della nipote nel medesimo giorno.

Gli scrivo: «La bimba della nostra Anna dovrebbe chiamarsi Carlotta. Data prevista, 23 dicembre. Data di nascita di Carlotta Nobile, 20 dicembre. A me non dispiacerebbe che la nostra Carlotta nascesse il 20 dicembre. Vedi tu, che sei l'esperto di queste cose».

Mi risponde in un modo insolito: « Rivolgi nuovamente la tua preghiera a Dio per intercessione di Carlotta Nobile e offri a Lui un sacrificio. Il più gradito a Dio è quello della tua conversione nel sacramento della confessione».

Già, la conversione. Per un cattolico assiduo praticante è difficile la conversione. Eppure lo sappiamo che «se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli». Come bambini, con la fede dell’abbandono.

O, come direbbe Carlotta Nobile, passare dalla fede delle litanie alla fede dell’abbandono. Il che non significa “sostituire” la fede delle litanie con la fede dell’abbandono. No, significa tenere il Rosario in mano e fare altre rampe di scale in salita.

«C’è un disegno più grande. Tutto questo ha un senso unico e io sono orgogliosa di poter crescere così e vivere questa cosa. E che bello che mi è arrivata la fede! Come facevo senza? Che vita ignobile! Che vita arida senza fede! Senza fiducia e abbandono a Dio! Io voglio andare a Medjugorje quest’estate! Comunque questo rosario è una cosa meravigliosa, manco lo vedo nel buio, lo tengo in mano e prego da un’ora. Mi mette una pace dentro… non ci sono parole! Perché ora FINALMENTE sono sana dove non lo ero da due anni, cioè DENTRO, nell’anima! !! ! Andrà tutto bene, perché si è nelle Sue mani, e nelle mani di Dio non può che andare tutto bene… è troppo bella questa serenità!»

La sua vita splendida di prima la chiama addirittura “ignobile”. È molto più dura lei rispetto al beato Marmion che si limitava a ricordare che «ciò che deriva dalla natura sola non ha valore per la vita eterna».

Come finisce la storia? Finisce che la nostra Carlotta nasce alle 6 del 20 dicembre 2019. Finisce che il sottoscritto nonno prende l’agenda e serenamente aggiunge la (non)beata Carlotta Nobile nel calendario, il 20 dicembre. Quando la beatificheranno, sceglieranno come suo giorno il giorno del compleanno, visto che nel giorno della morte c’è già una festa importante.

Anche la porcellina d’India dell’altra mia figlia si accoda e partorisce il 20 dicembre.

Buon Natale!

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Mercoledì 1 gennaio 2020

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