Ed è sempre più crisi rosso-nera (forse più nera che rossa)...

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Questo blog vuole presentare la notizia calda della settimana, ma in un modo differente. Invece di fornirvi il comunicato nudo e crudo come fanno tutti i giornali o quasi (in stile “Ansa”), avrete la possibilità di conoscere la mia opinione su determinate tematiche e... spero di appassionarvi.
Mi occuperò dei più svariati argomenti ma... di politica sul mio spazio ce ne sarà pochissima, o pressoché zero.
Perché questa scelta? Perché di giornali politicanti ce ne sono già troppi, e il mio blog non vuole schierarsi. Per dirla meglio, per quanto concerne la cosiddetta “scienza del governo”, io sinceramente “Ho perso le parole”, come direbbe il buon Liga.

Michael Della Bella

Michael Della Bella
Collaboro con Reteluna.it e Famiglia Cristiana e amo tantissimo il giornalismo. Vivo a pane, “Fatto Quotidiano” e libri universitari. Mi piace scrivere e parlare di tutto, tranne che di argomenti trattanti la politica. Studio la lingua araba all’università, cosa che mi appassiona molto, pur trattandosi di un idioma molto difficile per noi Europei.
Volete scoprirmi meglio? Beh, non vi resta che leggere il mio primo post!

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Nov 24

Ed è sempre più crisi rosso-nera (forse più nera che rossa)...

In quel di Genova si presenta un Milan abulico, senza gioco e senza idee. Come se non bastasse, al termine dei 90 minuti regolamentari, una contestazione gela l'animo dei già abbacchiati giocatori rossoneri. Che fare con una non-squadra del genere?

di Michael Della Bella

milan, crisi

E’ un Milan incerottato quello che è giunto ieri sera a San Siro contro il Genoa, infatti mancano all’appello ben due giocatori, anzi tre a dire la verità: Montolivo (squalificato), Nocerino (infortunato) e Muntari (uscito durante il match, si parla di stiramento dell’adduttore).

Ma veniamo alla partita: i diavoli rossi appaiono inizialmente brillanti, con una buona propensione offensiva.

Detto fatto: al 4’ minuto il brasiliano Kakà riceve un lancio al bacio di De Jong e piazza il pallone in rete.

Ma la festa è iniziata troppo presto: il team di Gasperini, pochissimi minuti dopo la doccia fredda, ritrova il bandolo della matassa e riesce a far commettere ad Urby Emanuelson (terzino sinistro del Milan), un ingenuo fallo da rigore. Arriva Gila sul dischetto ed Abbiati battuto.

Dall’1-1 in avanti la compagine di Allegri fatica a macinare gioco, con Balotelli e Matri che paiono non trovare una buona intesa.

Insomma, tanto possesso palla sterile per i rossoneri, che fanno fatica a capitalizzare le numerose occasioni avute davanti alla porta genoana.

Arriviamo all’episodio chiave dell’incontro: siamo al 35’ minuto, Balotelli compie una grande giocata e viene steso in area piccola. Manfredini espulso ma…. Mario calcia il penalty praticamente addosso al portiere Perin. Che delusione! Siamo al secondo rigore sbagliato in serie A per la punta azzurra, che sancisce ufficialmente la crisi del reparto offensivo milanese.

Il secondo tempo della partita ha un solo leitmotiv: Milan contro portiere rossoblù, che pare essere in grande spolvero, riuscendo a neutralizzare tutti i palloni, anche i più insidiosi.

L’anticipo del 23 novembre delle ore 20.45 termina 1-1, ma non senza polemiche: infatti, circa un quarto d’ora dopo il termine dell’incontro, inizia una contestazione pacifica condotta dalla “Curva Sud” rossonera, che si lamenta con gli 11 del Patron Silvio, colpevoli di non impegnarsi e non onorare la maglia che portano indosso.

A parte le lamentele, restano i dati di fatto: Il Milan non vince da 5 partite e non ha un gioco ben definito, ergo urgono rinforzi (o forse rattoppi) al mercato di gennaio. Difficile che Adil Rami e Honda possano, da soli, risolvere dei problemi di natura strutturale per una squadra che ha perso una sua identità, sia a livello di team che a livello societario(pensiamo alla ben nota vicenda Barbara-Galliani).

D’altronde, sappiamo che il caro presidente Berlusconi è bene impegnato: si, ma su altri lidi, in particolare su quello spinoso di una certa decadenza-grazia…

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