Presenti ma invisibili: segni e simboli del fascismo in Italia

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Presenti ma invisibili: segni e
simboli del fascismo in Italia

La presenza di segni e simboli del regime fascista e del ventennio in spazi pubblici italiani è un tema complesso e controverso

di Redazione

Immagine dalla Provincia di Asti
Immagine dalla Provincia di Asti
Immagine dalla Provincia di Brindisi
Immagine dalla Provincia di Brindisi
Immagine dalla Provincia di Savona
Immagine dalla Provincia di Savona

Presenti ma invisibili: segni e simboli del fascismo in Italia. Nelle immagini, alcuni tra i numerosi esempi provenienti dalle diverse province della nostra penisola, non sempre in condizioni fatiscenti.

La presenza di segni e simboli del regime fascista e del ventennio in spazi pubblici italiani è dunque un tema complesso e controverso.

Da un lato, molti di questi segni sono stati rimossi a fine guerra, a seguito dell'evidente emotività del momento, o in seguito, giustamente o meno a seconda degli opposti giudizi, non alimentare il ricordo dalle autorità, tutto ciò assai spesso su sollecitazione di determinate parti civili e politiche, contrarie al suddetto regime.

Dall'altro, alcuni di questi segni sono stati mantenuti e tollerati con indifferenza o talora per curiosità storica. In altri casi, sono stati ripristinati da appassionati o nostalgici che, eufemisticamente, hanno sfidato la sorte in termini di esposizione a vigenti leggi (apologia, vincoli sul patrimonio pubblico, ecc.), nonché esponendosi a presumibili polemiche e strumentalizzazioni.

Più raramente, vengono addirittura restaurati dalla pubblica amministrazione.

Qual è la ragione di questa persistenza?

Ci sono diverse spiegazioni possibili.

In primo luogo, è possibile che in alcuni casi si tratti semplicemente di una forma di inerzia o di trascuratezza. In altri casi, invece, la presenza di questi segni può essere motivata da ragioni politiche o ideologiche.

In particolare, alcuni gruppi politici di estrema destra potrebbero vedere in questi segni un modo per affermare la propria identità e le proprie idee. Altri, invece, potrebbero considerarli semplicemente come un pezzo di storia, da conservare e tramandare.

Qualunque sia la ragione, la presenza di questi segni è un tema che merita di essere discusso e approfondito. È importante riflettere sul significato che questi simboli hanno per la nostra società e su come affrontiamo il nostro passato.

In particolare, è importante chiedersi se la presenza di questi segni possa in qualche modo alimentare nostalgie o forme di revisionismo storico. È anche importante considerare il ruolo che la pubblica amministrazione dovrebbe giocare in questo contesto.

In conclusione, la presenza di segni e simboli del fascismo in spazi pubblici italiani è effettivamente un tema complesso e controverso. È un tema che richiede un'attenta riflessione e un confronto aperto.

Lunedì 20 novembre 2023

© Riproduzione riservata

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