Pallavolo, l'Italia eliminata dalla Serbia la corsa delle azzurre si ferma ai quarti

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a zurigo è stato un netto tre a zero

Pallavolo, l'Italia eliminata dalla Serbia
la corsa delle azzurre si ferma ai quarti

Troppo forti le campionesse d'Europa per la squadra di Mencarelli

di Nicola Salati

Mencarelli cerca di caricare le ragazze azzurre
Mencarelli cerca di caricare le ragazze azzurre

ZURIGO | Finisce prima del previsto l’Europeo di pallavolo per l’Italia. Ieri sera la squadra di Mencarelli è stata sconfitta nettamente per 3-0 dalla Serbia nei quarti di finale. Una competizione che ha visto le azzurre sottotono perché dopo un inizio sfavillante, si sono fermate dinanzi al Belgio perdendo la possibilità di occupare il primo posto nel girone di qualificazione e così sperare in un più comodo cammino fino alle fasi finali del torneo.

L’INCONTRO | L’avvio dell’incontro di ieri è stato davvero scioccante visto che le azzurre sono andate subito sotto per 9-0 anche grazie al servizio della Molnar e alla grandi difficoltà della ricezione azzurra. Perso il primo set per 25-14, l’Italia cerca di reagire nel secondo parziale. Partono subito forte le ragazze di Mencarelli, riuscendo a bloccare Brakocevic, ed è un punto a punto con le avversarie che fa ben sperare. Purtroppo al termine del gioco l’Italia spreca tre set point per propri errori. Così non fa la Serbia che al primo, con un gran salvataggio, chiude (26-28).

TERZO SET | La delusione di non aver conquistato il secondo parziale assale le azzurre che così nel terzo set soffrono terribilmente il servizio serbo e faticano a costruire il gioco. Le campionesse europee non rallentano più e incrementano il vantaggio, conquistando gara e semifinale (25-18). Venerdì - a Berlino - affronteranno la Russia, mentre l'altro incontro metterà di fronte Germania e Belgio.

LE DICHIARAZIONI | Coach Mencarelli al termine dell’incontro ha dichiarato: «Nel primo e terzo set la Serbia ha avuto un approccio molto aggressivo che abbiamo sofferto. Hanno trovato una continuità in battuta che ci ha messo a dura prova, rendendo il nostro attacco meno efficace. Nel secondo set abbiamo avuto delle opportunità per chiudere, però bisognava rischiare per farlo e non ci è andata bene. Nell’ultima frazione, nonostante il largo gap iniziale, abbiamo cercato di reagire fino alla fine, non solo come singole ma soprattutto come gruppo». Il capitano Martina Guiggi è stata onesta: «La nostra partita è stata contrassegnata da alti e bassi, abbiamo sofferto in ricezione, non riuscendo a costruire un gioco. Durante il corso della gara siamo riuscite a far intravedere anche delle buone cose, ma ci è mancata la continuità perché loro ci hanno messo davvero in difficoltà. Bisogna ammettere che ora come ora sono a un livello superiore al nostro, però da qui bisogna ripartire e lavorare per il futuro».

Giovedì 12 settembre 2013

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