Matteo Renzi e il Movimento 5 Stelle. «Vogliamo i loro voti e il bipolarismo»

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il mondo ideale del sindaco di firenze consta di soli due partiti, a destra e a sinistra

Matteo Renzi e il Movimento 5 Stelle
«Vogliamo i loro voti e il bipolarismo»

«Se vogliamo vincere le prossime elezioni qualcosa a Grillo e qualcosa al centrodestra oltre all'astensione va presa perché se non la prendi devi prendere il voto di Brunetta in Parlamento. Dobbiamo avere fame di vincere»

di Silvia Tozzi

Matteo Renzi
Matteo Renzi

FIRENZE | Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, continua a puntare ai voti del Movimento 5 Stelle. «Se vogliamo vincere le prossime elezioni qualcosa a Beppe Grillo e qualcosa al centrodestra oltre all'astensione va presa perché se non la prendi devi prendere il voto di Renato Brunetta in Parlamento. Dobbiamo avere fame di vincere», ha detto.

M5S | «Grillo ha 150 parlamentari, li faccia lavorare: facciamo la legge elettorale e restituiamo il diritto di scelta ai cittadini, cambiamo il Senato trasformandolo in Camera delle regioni. Le cose si possono fare ma bisogna volerle fare. Per tagliere i costi della politica, Grillo la smetta di fare manifestazioni e faccia lavorare i suoi parlamentari».

LA MANOVRA | Si è poi pronunciato sulla manovra, buona a metà: «L'idea è buona e le cifre sono basse» per cui vanno fatte riforme di sistema: una sola Camera cui affiancarne , dice, alla quale ne va aggiunta una seconda, senza indennità, composta da sindaci e presidenti di Regione.

LEGGE ELETTORALE | Sulla legge elettorale, ribadisce di essere a favore del doppio turno «che ha il piccolo difetto che funziona. Non esiste che si vada a votare con un sistema proporzionale, ne va della dignità del Pd». Quindi si imporrà «una legge di impianto maggioritario se vinciamo le primarie. Per questo dico andiamo alla Camera anziché al Senato: abbiamo una maggioranza molto forte sia con una parte di Sc che con Sel. I numeri ci sono». Renzi è favorevole al bipartitismo: «Io personalmente sogno due partititi: uno di destra e uno di sinistra».

Martedì 22 ottobre 2013

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