Liberiamoci dalla megalomania che imperversa nel nostro tempo...

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torre eburnea ED estremo rifugio di Individui TROPPO ambiziosi

Liberiamoci dalla megalomania che
imperversa nel nostro tempo...

In ogni campo, ma soprattutto sui media, narcisismo e senso di onnipotenza oggi divampano nella frenesia dell’autocelebrazione. Il ritratto che ne fa l’illustratore Igor Belansky

di Antonio Rossello

Igor Belansky - Il megalomane
Igor Belansky - Il megalomane

Talora le persone egocentriche vengono chiamate megalomani o narcisiste. Manie di protagonismo e manie di grandezza, quali sono le cause e come gestire le persone egocentriche? Forse nella vita tutti abbiamo rapporti con individui che amano attirare l’attenzione su di sé in qualsiasi occasione.

A tutti gli effetti, la vera e propria megalomania rappresenta uno stato psicopatologico caratterizzato da fantasie di ricchezza, fama e onnipotenza, per cui si presenta come una vera e propria ossessione.

Il narcisismo nel linguaggio comune è invece sinonimo di egoismo, vanità e presunzione. Il termine narcisismo in psicologia si utilizza tanto per descrivere il normale amore per se stessi quanto per descrivere un egocentrismo eccessivo.

L’illustratore Igor Belansky, in una sua tavola in bianco e nero, ci propone l’immagine un attempato vanesio, che si bea del suo colto e dorato permanere in un tempo atemporale, sospeso, immutabile, che scorre senza muoversi, e racchiude così il ritratto, in un eterno limbo, espressione di un male interiore e culmine di disagi e inadeguatezza sociale.

Potrebbe essere la rappresentazione della torre eburnea, estremo rifugio di un individuo che fu molto ambizioso sia in ambito professionale che amoroso, tanto da sopportare così male il fallimento da mettere in atto persino comportamenti mitomani per riuscire ad affermarsi. L’originale e complessa allegoria di un modus vivendi, descritta nei propri pensieri ed azioni attraverso un energico tratto grafico. Una recita senza epilogo, paragonabile a certe storie che ci possono capitare davanti agli occhi.

Ed è vero che megalomania e vanità sembrano più mai oggi pervadere ogni ambito di attività intellettuali e creative, ma non solo, e questo è ancora peggio. Dalla carta stampata ai social network, l’autocelebrazione costante ed insopportabile assume i contorni della megalomania, una manifestazione psicopatologica caratterizzata da un esagerato apprezzamento di sé e delle proprie capacità.

Continua a leggere.

Martedì 30 marzo 2021

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