La trasfigurazione di Gesù sul Tabor

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6 agosto, festa della trasfigurazione

La trasfigurazione di Gesù sul Tabor

Un fatto narrato nel Vangelo che la Chiesa ricorda questa settimana nella liturgia

di Gianluca Valpondi

Trasfigurazione
Trasfigurazione

Quando la ragione si immerge nella contemplazione, a presiedere il suo atto è il principio della bellezza, che spinge l’anima contemplante fino alle essenze perfettissime, agli archetipi di ogni ente. Vedere “il più bello tra i figli dell’uomo” nella sua divina irradiazione è vedere l’archetipo dell’essere umano, l’uomo perfettissimo, il Figlio dell’uomo che realizza nel suo fulgore inaccessibile la Legge e la Profezia, ogni legge ed ogni profezia. Nella nube soave dello Spirito Santo, il Padre dà testimonianza al suo Figlio amato, e così la Santa Trinità si mescola senza confusione col genere umano. Mosè ed Elia sono già loro stessi circonfusi di gloria divina e chissà che i loro corpi non vengano dal futuro ormai risorto? Pietro balbetta qualcosa, non si raccapezza perché il sovramondo spiazza i “terrestri”; Giacomo e Giovanni, di solito così focosi, sono storditi da quel mare di bellezza, che non è umana, ma che splende nel fondo del fondo del loro cuore, che loro non conoscono. Gesù, tu che ci conosci e ci ami, abbi pietà di noi che non ti conosciamo e non ti amiamo! Gesù, tu che ci conosci e ci ami, abbi pietà di noi che non ci conosciamo e non ci amiamo! Gesù, rivelati a noi! Rivelaci a noi stessi! Trasfigùrati in noi, trasfiguraci in te! Già l’occhio penetrante della pura fede trasfigura la realtà con la luce del divino amore, che scalda illumina modella il mondo e lo plasma e riplasma, crea e ricrea, rinnova l’opera della creazione e custodisce ciò che ha rinnovato. Viviamo già, e ancora aspettiamo, cieli nuovi e terra nuova. Trasfiguràti dal di dentro, gettiamo sul mondo lo sguardo luminoso del Cristo luce vera, Luce da Luce, e in questa Luce e con questa Luce e per questa Luce cominciamo e ricominciamo sempre la trasfigurazione del mondo: nella speranza siamo salvati. Di gloria in gloria, di luce in luce, riflettendo vieppiù l’immagine di Dio, aspettiamo l’adozione a figli e che questo nostro corpo mortale sia rivestito d’immortalità.

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Mercoledì 7 agosto 2019

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