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Bevilacqua lancia il suo -manifesto politico-

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È necessario e urgente -fare bene dove gli altri hanno fallito-. La proposta in un Moderno Conservatorismo

di Redazione online

Sergio Bevilacqua
Sergio Bevilacqua

Riportiamo una notizia circolata nei giorni scorsi sulla stampa on line e sui social. Un manifesto politico che può essere la password per entrare in una politica diversa. Troppo politicismo, ancora, troppo poco slancio culturale e politico: È necessario e urgente -fare bene dove gli altri hanno fallito-. Lo afferma Sergio Bevilacqua, sociologo clinico, 40 anni di esperienza in corpore vili della società, aziendalista, amministrativista, economista, editore, scrittore, sociologo della famiglia, dell’arte, della comunicazione, dell’intrattenimento e del convivio, lanciando il suo -Il manifesto italiano del politico conservatore- e annunciando la presentazione dei valori che stanno alla base di un progetto, analitico, puntuale, preciso, che offriamo a chi ci vuole stare. Non è più tempo di tentennare, né di scivolare in discussioni che assomigliano sempre di più a un circolo vizioso.

I valori giustapposti di tradizione e innovazione riguardano in primo piano non solo una scelta, che implica l’assunzione di una posizione ideologica, ma una tendenza che rivela la consapevolezza di essere in rapporto all’essenza profonda dell’umanità, delle sue aspettative e dei suoi bisogni. da parte di una classe dirigente mossa – in primis – da competenza ed equilibrio, oltre che da onestà intellettuale e vero spirito di servizio. Il principale prodotto umano: la cultura.

Il manifesto
Il manifesto

Ecco da dove scaturisce l’enunciazione nei termini del -Manifesto italiano del Politico Conservatore- (vedi box).

Un documento che mette nero su bianco la visione comune e condivisa di quanti si identificano in un Moderno Conservatorismo. Racchiude la sintesi delle diagnosi maturate, nel corso di un lungo impegno militante in campo sociologico, da parte del professore universitario e professionista del miglioramento organizzativo, nativo di Reggio Emilio. La sua, una vasta esperienza amministrativa come consulente di numerosi comuni italiani (Roma, Venezia, Trieste, Reggio Emilia, Mantova, La Spezia) e nel lancio di progetti innovativi di sviluppo economico, che lo ha portato ad elaborare i concetti della sociatria: la nuova sociologia clinica di società e persone. Il suo obiettivo principale di oggi è la documentazione della straordinaria esperienza svolta e degli eccezionali risultati scientifici ottenuti. Figura poliedrica, è autore di diverse opere pubblicate, nonché giornalista, intenditore di musica lirica e gastronomia. In qualità di editore, ha profuso le sue energie nel progetto editoriale IBUC (Italian Books Unbonding Company), il quale consiste nella realizzazione di un catalogo emblematico di nuova letteratura italiana, articolato lungo diversi generi letterari. Un’iniziativa perseguita attraverso le collane di letteratura: -Colpi d’a.l.a.- (a.l.a.: acronimo di accolita lettere e arti) e -Millennials-, destinata in particolare alle nuove generazioni, nate a cavallo del cambio di millennio. Tra Colpi d’a.l.a.e Millennials, lo scopo di IBUC è stato di configurare una nuova offerta completa di letteratura italiana fatta da madrelinguisti. Gli unici che hanno la possibilità di fare vivere e prosperare la propria lingua. Accanto alla letteratura, per completezza di visione editoriale, IBUC presenta altre tre collane: saggistica, letteratura per le arti e atti di convegni. Bevilacqua fa infine parte, come capogruppo di minoranza, del Consiglio comunale di Cavriago, in provincia di Reggio nell’Emilia. Nella terra di don Camillo e Peppone, della celebre saga cinematografica che vide protagonisti Fernandel e Gino Cervi, quasi a testimoniare un clima non del tutto ancora sopito, qui sorge un originale monumento: Il Busto di Lenin. A conclusione di un articolato iter e di particolari vicende, l’opera venne donata alla cittadina emiliana dall’Unione Sovietica in segno di ringraziamento. Considerato uno dei pochi monumenti dedicati al leader bolscevico della Rivoluzione d’ottobre collocato in un luogo pubblico nell’Europa occidentale durante la guerra fredda, esso è tuttora una popolare meta per appassionati e nostalgici.

Lunedì 18 maggio 2020

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