In Consiglio dei ministri approdano i precari

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Quelli della pubblica amministrazione potrebbero essere regolarizzati

In Consiglio dei ministri approdano i precari

Il provvedimento è al vaglio del ministro della Pubblica amministrazione
Si ipotizza un nuovo concorso per alcuni, altri invece vedranno prorogare la scadenza di due anni. Previsti inoltre tagli a consulenze

Redazione Online

Un gruppo di precari durante una manifestazione
Un gruppo di precari durante una manifestazione

ROMA | I precari della Pubblica amministrazione potrebbero presto essere regolarizzati. È in arrivo il decreto sulla Pa, che in questi giorni vede impegnato il ministro della Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia, che lo porterà in esame al prossimo Consiglio dei ministri.

LE MISURE | Fra le misure più attese c’è sicuramente quella che riguarda i precari. Sono infatti 150mila i lavoratori che vedranno scadere il proprio contratto entro il 31 dicembre prossimo. Per i precari si cerca, quindi, una soluzione che non sia semplicemente una proroga. Già in passato, infatti, i precari avevano visto spostarsi la scadenza, senza però spiragli di un futuro certo. Fra le ipotesi accreditate c’è certamente quella della riapertura dei concorsi. Che potrebbero riguardare circa 150mila precari, mentre secondo i sindacati sarebbero 50 o 60 mila. Speranza che ricade su coloro che hanno maturato almeno tre anni di contratto a tempo determinato negli ultimi cinque anni. Per tutti gli altri, invece, cioè per coloro i quali il contratto è a termine, ci potrebbe essere una ulteriore proroga di due anni: da dicembre 2014 a dicembre 2016.

I TAGLI | Inoltre si prevede l’inserimento nel decreto che approderà a Palazzo Chigi di alcune misure che prevedono il prolungamento di un altro anno, fino al 2015, del taglio del 20% a consulenze e auto blu, e la proroga dei termini per la gestione di 7mila eccedenze di personale statale.

Giovedì 22 agosto 2013

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