Giochi Olimpici 2024, disfida Milano Roma. Ignazio Marino e Giuliano Pisapia a confronto

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E A SORPRESA SPUNTA l'AUTOCANDIDATURA DI VENEZIA DA PARTE DELLA CONFTURISMO

Giochi Olimpici 2024, disfida Milano Roma
Ignazio Marino e Giuliano Pisapia a confronto

Gianni Alemanno ha scelto il presidente del Comitato promotore
La Codacons reputa assurdo optare per la candidatura della Capitale

di Silvia Tozzi

Il sindaco di Roma Ignazio Marino
Il sindaco di Roma Ignazio Marino

ROMA | Roma o Milano? Quale sarà la capitale in caso di una candidatura italiana per le Olimpiadi del 2024? Deciderà il Governo, ma i due comuni, ha assicurato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, non si faranno la guerra.

LA VISIONE DI PISAPIA | «Siamo in sintonia - ha detto Pisapia - Se ci saranno le Olimpiadi, collaboreremo e non avremo nessuno scontro». In ogni caso, il fatto che Milano ospiterà Expo nel 2015, però, è un punto a favore del capoluogo lombardo. Non per nulla Pisapia ha ipotizzato di posizionare gli impianti sportivi nell'area espositiva.

PARLA IL PRIMO CITTADINO DI ROMA | Ignazio Marino, sindaco di Roma, vuole che i Giochi si svolgano nella capitale.«Penso che per Roma sia una straordinaria opportunità. Subito dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio ho parlato con il presidente del Coni Giovanni Malagò», cui spetta l'ultima parola sulla città da candidare. Malagò ha detto di vedere Roma come unica sede credibile. Ma anche con il collega milanese, «perché il nostro Paese deve abituarsi a lavorare con rigore e serietà. Se ci saranno le condizioni per portare le Olimpiadi nel nostro Paese, deve essere fatto attraverso uno sforzo collettivo e condiviso che non può escludere le grandi amministrazioni, anche non romane. Pisapia condivide pienamente questa impostazione.Penso che Roma abbia delle ottime condizioni di partenza per essere candidata». Insomma, Pisapia deve dare il placet a Roma. «Pisapia ha confermato che si lavorerà tutti insieme e che certamente non creerà alcun ostacolo se Roma avrà le condizioni migliori per candidarsi a un evento così importante. La gara non è tra Roma e Milano ma tra Roma e il resto del Mondo». Cioè, per Marino c'è solo Roma in lizza per ospitare le Olimpiadi in Italia.

INTERVIENE ROBERTO MARONI | Non ha fatto i conti però con il presidente della Regione Lombardia, il leghista Roberto Maroni: «Ci sono ottime ragioni perché Milano si candidi a ospitare le Olimpiadi. Incontrerò Pisapia giovedì per altre questioni, ma già che ci sono cercherò di convincerlo a lanciare la candidatura». Pisapia ha però ribadito il suo no allo scontro.

PARERI AUTOREVOLI, TUTTI PRO ROMA | L'ex sindaco di Roma ed ex capo del Coni Franco Carraro reputa le opere per i Giochi 2024 sarebbero funzionali al Giubileo del 2025. Un altro ex sindaco, Gianni Alemanno, propone non solo la città, Roma, ma anche un presidente del Comitato promotore Roma 2024: Luca di Montezemolo. L'Italia voleva candidarsi alle Olimpiadi già nel 2011, ma il premier Mario Monti stoppò l'iniziativa. Ma, essendo stata scelta Tokyo per i Giochi 2020, tornano in gioco le città europee per il 2024. Il presidente del Consiglio Enrico Letta, per parte sua, ha annullato il diniego del suo predecessore e ha riproposto il tema. Nino Benvenuti è entusiasta: i Giochi non vengono a Roma dal 1960, quando lui, 18enne vinse l'oro nel pugilato e cominciò la sua carriera. La deputata di Scelta civica e schermidora Valentina Vezzali ha detto che farà di tutto per contribuire a portare i Giochi in Italia. 

GLI OPPOSITORI | Contro il Codacons, che ritiene assurde le Olimpiadi a Roma, città troppo problematica e Confturismo veneta, che candida una terza città: Venezia. Giochi in laguna.«Sono noti a tutti i problemi gravi e strutturali che assillano la capitale - spiega il Presidente Codacons Carlo Rienzi - Le caratteristiche proprie della città, e le sue tante carenze e criticità, rendono Roma assolutamente inadatta ad ospitare eventi di grandi dimensioni come le Olimpiadi». Troppo traffico, una linea metropolitana poco sviluppata rendono Roma inadatta. Codacons, quindi, indica Milano come sede ideale. Una stima dell’ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza indica che il volume di affari creato da eventuali Giochi a Milano sarebbe del 20% superiore che non se si tenessero nella capitale. Si tratta di un indotto da un miliardo di euro, per Roma, si parla di 830 milioni di euro.

Martedì 10 settembre 2013

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