Concessi i domiciliari all'assassino del tassista di Milano, morto dopo il coma

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Righi, consulente informatico di 48 anni, è difeso dall’avvocato Margherita Rossi

Concessi i domiciliari all'assassino
del tassista di Milano, morto dopo il coma

Il crimine è stato derubricato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, riconoscendo a Righi l’attenuante della provocazione

di Silvia Tozzi

Alfredo Famoso
Alfredo Famoso
MILANO | Davide Guglielmo Righi, l’aggressore del tassista Alfredo Famoso, morto martedì scorso a Milano dopo due giorni di coma, è uscito dal carcere ed è ai domiciliari. Il crimine è stato derubricato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, riconoscendo a Righi l’attenuante della provocazione.

RIGHI | Righi, consulente informatico di 48 anni, è difeso dall’avvocato Margherita Rossi. Nell’interrogatorio davanti al gip, Righi ha sostenuto che, quando il tassista è sceso dalla macchina dopo non aver rispettato la precedenza delle strisce pedonali, ha avuto un atteggiamento aggressivo nei suoi confronti.

Venerdì 28 febbraio 2014

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