Carletti si dimetta da sindaco di Bibbiano. Bevilacqua ci spiega le sue mosse...

Ultimi articoli
Newsletter

CASO BIBBIANO

Carletti si dimetta da sindaco di Bibbiano
Bevilacqua ci spiega le sue mosse...

La figura di Carletti, sindaco-ex assessore ai Servizi Sociali dell'Unione Val d'Enza, si pone al centro della polemica. Le forze d'opposizione si accingono a dare battaglia

di Redazione

Sergio Bevilacqua
Sergio Bevilacqua

COMUNICATO DEL CAPOGRUPPO CONSILIARE D'OPPOSIZIONE AL COMUNE DI CAVRIAGO BEVILACQUA.
5 Agosto 2019.
CONTROLLOPOLI - PERCHÉ CARLETTI DEVE DIMETTERSI DA PRIMO CITTADINO DI BIBBIANO E PERCHÈ IN CASO CONTRARIO IL COMUNE DEVE ESSERE COMMISSARIATO.

Ci sono almeno 2 aspetti fondamentali nel caso Carletti/sindaco-ex assessore Servizi Sociali Unione Val d'Enza: 1. i fatti di MERITO (affidi, procedimenti, scelte tecnico-professionali, metodi, tempi, ecc.), sui quali è, per motivi tecnico-istituzionali, responsabile la funzione gestionale, cioè da Anghinolfi in giù; 2. i fatti di tipo MANAGERIALE-PUBBLICO, cioè il mestiere in questo caso di sindaco e Assessore (assolutamente anche nel caso cosiddetto SS Val d'Enza) che riguarda le funzioni di INDIRIZZO e CONTROLLO deputate per legge.
Sul punto 1. quello che sarà, sarà (ma già oggi si sa che è un problema purtroppo di QUANTO ma non di SE).
Sul punto 2. , la stessa esistenza di un'inchiesta della magistratura con tali connotati, dimostra la responsabilità manageriale di Presidente e Assessore dell'Unione, e cioè delle 2 l'una: A. Hanno svolto il CONTROLLO previsto per legge, e saranno giustamente considerati colpevoli di quanto fatto dalla funzione gestionale, dalla Anghinolfi in giù, in quanto necessariamente avveduti di attività coerenti con la propria altra funzione di INDIRIZZO, e in questo caso dovranno dividere TUTTE le responsabilità di MERITO (e giudiziarie) con la funzione gestionale, cioè da Anghinolfi in giù; 2. NON hanno svolto il CONTROLLO, e quindi non hanno adempiuto al proprio più grande compito istituzionale, dimostrando INCOMPETENZA e, pertanto, le responsabilità, a questo punto conclamate, oltre a quelle personali di Carletti e Burani ed eventuali predecessori, sono anche di chi ha creato un meccanismo di tale perversione (i consiglieri che hanno deliberato lo Statuto dell'Unione?).
Cioè una Unione di Comuni che può discrezionalmente attraverso suoi organi collocare incompetenti dal punto di vista manageriale in posizioni in cui possono produrre danni alla Cosa Pubblica e cioè al Popolo, e che orienta verso ciò, indicando per ruoli assessorili (cioè d'indirizzo e controllo) figure (i sindaci dei Comuni della Val d'Enza) che possono NON avere le competenze tecniche del caso.
Ciò detto, la responsabilità dell'asse Carletti-Burani mi pare conclamata.
Occorre a questo punto effettuare una riflessione, chiaramente postuma: è una figura come Carletti da considerare, per questi fatti conclamati, non idoneo al ruolo di sindaco di Bibbiano a cui è stato rieletto direttamente dal popolo alle elezioni della scorsa primavera? Se un manager pubblico, quale deve essere considerato anche Carletti come vuole la L. 81/93 sull'elezione diretta del sindaco e il T.U.del 2000, eletto nei modi del caso, dimostra incompetenza nello svolgimento delle sue funzioni, avendole accettate e svolte, funzioni in questo caso indotte (Unone Val d'Enza) ma pur sempre accettate, e su ambiti così fondamentali come il CONTROLLO (qualora ovviamente rimanessimo sul piano meno grave, cioè quello derivante dal punto 2. , che esclude responsabilità di INDIRIZZO, cioè dell'altra delle 2 funzioni essenziali di un sindaco/Assessore) e ciò avvenisse (come ora) in corso di mandato popolare diretto (elezione diretta del sindaco della primavera 2019), NUOVI ELEMENTI di notevole importanza sarebbero sopraggiunti su di lui, e di grande rilievo alla COSCIENZA POPOLARE deputata alla scelta.
Quanto basta per, già ora, suggerire a Carletti, di rimettere responsabilmente l'incarico di sindaco del Comune di Bibbiano e implicitamente o esplicitamente chiedere, alla luce dei gravissimi fatti in corso di formalizzazione da parte della Magistratura, perché la sostanza è presente già, e le dichiarazioni di Carletti su 2. sono da reo confesso, che il popolo bibbianese riprenda la sua facoltà di Legge, e nomini nuovamente il proprio sindaco.
La decisione se in questo momento Bibbiano Comune debba essere COMMISSARIATO, in attesa di nuove elezioni amministrative, è squisitamente giuridico e/o istituzionale, e potrebbe essere solamente superato dall'atto responsabile del rassegnare le dimissioni da parte del già sospeso sindaco Carletti, cosa che auspichiamo istituzionalmente e civilmente, per ripulire intanto gli enti locali della Val d'Enza dell'ombra insopportabile di disonore e pessima amministrazione già almeno in parte conclamata.
E al più presto, in quanto ogni giorno che passa l'infezione aumenta.

Martedì 6 agosto 2019

© Riproduzione riservata

93 visualizzazioni

Commenti
Lascia un commento

Nome:

Indirizzo email:

Sito web:

Il tuo indirizzo email è richiesto ma non verrà reso pubblico.

Commento: