Appello all’Arcivescovo Cesare Nosiglia dai fedeli Piemontesi: Chiese aperte

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Appello all’Arcivescovo Cesare Nosiglia dai
fedeli Piemontesi: Chiese aperte

A sua Eccellenza Reverendissima Mons. Cesare Nosiglia relativamente all’ordinanza emanata in data 23 febbraio c.a.da tutte le diocesi del Nord Italia a tutte le Parrocchie, a seguito della recente diffusione del contagio da corona-virus

di Angela Ciconte

Angela Ciconte
Angela Ciconte

Comunicato stampa – I 5 Sassi lo Scudo della Croce l’Arma del Rosario – Angela Ciconte

Appello all’Arcivescovo Nosiglia Cesare dai fedeli Piemontesi: Chiese aperte

A sua Eccellenza Reverendissima Mons. Cesare Nosiglia relativamente all’ordinanza emanata in data 23 febbraio c.a.da tutte le diocesi del Nord Italia a tutte le Parrocchie, a seguito della recente diffusione del contagio da corona-virus.

«Siamo un gruppo di Cattolici piemontesi convinti che la norma contenuta in tale direttiva che obbliga tutti i fedeli, incondizionatamente, a ricevere l’Eucarestia in mano anziché su base volontaria anche in bocca, sia da annullare e con urgenza darne comunicazione di rettifica. Questo perché sulla base della libertà che Dio stesso ci ha donato, vogliamo liberamente poter scegliere di fidarci di Lui e di ricorrere al Viatico del Suo Corpo e del Suo Sangue come supporto non solo di Fede ma anche di Medicina, se non del corpo (come potrebbe comunque essere) sicuramente dell’Anima. È strano sentir dire da una Chiesa che recentemente si è definita -Chiesa in uscita e ospedale da campo- vederla trasformare ancor più velocemente del contagio stesso in chiesa autoreclusa per timore sanitario. Dove sarebbero quindi la Chiesa in uscita e soprattutto l’ospedale da campo? La decisione presa, porta solo solitudine ai Fedeli che rimangono smarriti ed abbandonati da chi dovrebbe invece Sapientemente guidarli. Noi Fedeli veniamo sempre più spesso traditi da Pastori che non riconoscono più la Potenza e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo ma si sottomettono come codardi agli input del politicamente corretto dimenticandosi di Colui che Può Tutto e per il Quale hanno fatto una scelta radicale di vita. Cosa è successo alla loro vocazione iniziale? Non sta a noi giudicare, noi possiamo solo supportare i nostri pastori con la preghiera, ma loro devono impegnarsi a darci il Nutrimento che può portare frutto alle nostre preghiere. Non vorremmo iniziare a dover pensare che quando è stato coniato lo slogan -chiesa in uscita- si intendesse in uscita da sé stessa, perché questo azzererebbe secoli di Tradizione e di Fede catapultandoci in un presente di Modernismo tossico. Come si può dire ai fedeli che la Messa verrà celebrata per tutti senza permetterne la partecipazione? In questo modo il demonio si è travestito in modo quasi perfetto per la carnevalata d’eccellenza, ed a ridosso della Quaresima ha tolto la possibilità a tutto il popolo Cattolico Italiano (sede Petrina) di nutrirsi del Corpo di Cristo facendo morire l’Anima in nome della vita corporale, mettendo in quarantena la Fede decretandone quindi la morte (le quarantene a questo servono). Ovviamente in un mondo ecologista, umanista e panteista in cui ci troviamo nostro malgrado a vivere è quasi logico che ciò avvenga, ciò che non è logico però è che a contribuire a questo suicidio Fidelis siano i Vicari di Cristo. Il popolo cattolico si chiede quindi: -il fumo di satana è veramente entrato nel Tempio Santo? - Ed ancora -Quando tornerà Cristo ci sarà ancora la Fede sulla Terra? - Ed infine -A cosa serve l’esempio di tanti martiri Cristiani che scelgono la morte piuttosto che rinnegare Cristo? - Questo forse non è rinnegare il Dio per cui milioni di persone hanno perso la vita prima di noi? A cosa serve salvare il corpo se poi perdiamo l’anima? È in nome di tutto questo che noi Cattolici italiani pretendiamo (nella libertà che Dio ci ha donato) di partecipare alla Messa quotidiana e ricevere l’Eucarestia nel modo in cui il proprio cuore illuminato dalla Fede e rafforzato dalla Preghiera, sente di dover ricevere. La Chiesa modernista che ci circonda vorrebbe togliere tutto ciò che è impossibile cancellare: la Divinità e Presenza Reale di Cristo nell’Ostia Consacrata. Leviamo quindi alta la voce per dire NO a questo scempio. Forse che alle moschee è stato dato qualche veto? Dubito! E perché non anche ai Centri Commerciali? Quindi perché porli alla Chiesa Cattolica con la collaborazione di Sacerdoti che devono sottomettersi a scelte di Vescovi che non si capisce più per chi stiano -lavorando-? Oltretutto stiamo parlando di Chiese tristemente svuotate da anni di lento e inesorabile -picconamento- alla sana Tradizione. Per anni Vescovi e Sacerdoti hanno proclamato porti aperti ed ora proclamano Chiese chiuse! Ma se con i porti aperti volevano proteggere i presunti deboli, perché con le Chiese chiuse non vogliono farci difendere dall’Onnipotente?

Gesù ha detto -tutto è compiuto- noi diciamo -tutto è chiaro- ed è per questo che non tacciamo!»

Martedì 25 febbraio 2020

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