La bellezza è negli occhi di chi guarda

Francesca Trucco
Laureata in Ingegneria per la gestione dell'impresa con un Mba di secondo livello sono diventata, per passione, una Beauty Blogger. Grazie all'amore per i viaggi, alle tre lingue che parlo e scrivo fluentemente e al mio naturale spirito di osservazione sono sempre aggiornata sulle nuove tendenze nel mercato Beauty & Makeup. Con il blog "Bellezza oggi!" voglio condividere con tutti voi questa mia passione superando i confini imposti dal mio piccolo blog avviato ormai da tempo e sempre in continua crescita.

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Mag 20

La bellezza è negli occhi di chi guarda

L’asimmetria orientale batte 1 a zero la simmetria occidentale

di Francesca Trucco

Desigual,  Chantelle Harlow nella campagna "I pois che sprizzano personalità"

Che la bellezza sia tutta una questione di punto di vista è qualcosa che tutti noi prima o poi nella vita è auspicabile che si comprenda…chi non ha sentito sulla viva pelle e compreso con i trepidanti sensi il vecchio adagio che ci ricorda che “che la bellezza è negli occhi di chi guarda”? ?

 Il mio primo approccio a questo tema avvenne quando in un corso di Ikebana giapponese, a poco più di 20 anni, l’insegnante mi mostrò che la composizione floreale perfetta per i Giapponesi è totalmente asimmetrica, cioè si ispira ad un principio estetico opposto a quello occidentale che vede nella simmetria perfetta e nell’armonia delle forme e dei colori l’ideale di bellezza fatto realtà.

Mentre noi dunque in Occidente ricerchiamo la composizione floreale simmetrica che risulti bella qualunque sia il punto di osservazione dello spettatore, così in Giappone si pensa ad una composizione floreale che sia asimmetrica per definizione, pensata e realizzata per l’ospite della casa che, accedendo dalla porta di ingresso, la guarda solo e sempre frontalmente. La disomogeneità delle forme dunque e dei colori è per i giapponesi sinonimo di perfezione assoluta.

 E veniamo ora al tema! ! In una epoca in cui la massificazione della informazione ci spinge tutti e tutte verso un prototipo di bellezza unico, in un mondo in cui in Cina le ragazze con occhi a mandorla (monolid) si operano, proprio ispirandosi a tale modello, per avere occhi con forma occidentale, in un mondo in cui sempre le ragazze Cinesi si allungano i femori, sottoponendosi a dolori allucinanti solo per guadagnare qualche centimetro oltre la media nazionale in termini di statura, finalmente qualche casa cosmetica o di moda lancia anche qui in occidente campagne pubblicitarie controtendenza, oserei dire campagne pubblicitarie dirompenti.

Insomma qualcuno finalmente ci ricorda che non tutto ciò che è non perfetto secondo il pensiero comune (ma poi comune a chi? ?) è bello.

 Ed allora rimango colpita dalla campagna pubblicitaria Desigual in cui Chantelle Harlow (foto sopra) è, a soli 19 anni, modella "imperfetta" che ha saputo trasformare la propria malattia, la vitiligine, in un punto di forza al punto di assurgere come testimonial per la campagna "I pois che sprizzano personalità”.

Ma Desigual non è l’unica sempre più case utilizzano modelli alternativi. E dunque sui bus newyorkesi campeggia la campagna #wearenotangels ove modelle oversize mostrano orgogliose le proprie rotondità; o la campagna Vichy che mostra l’efficacia del proprio fondotinta coprendo testa e busto di un giovane e simpatico tatuato che ad incontrarlo in un vicolo di notte però vi assicuro, viene voglia di voltar strada.

Insomma, finalmente ci si apre ad una visione più vasta delle cose, a punti di vista differenti e dirompenti …insomma finalmente l’asimmetria orientale batte 1 a zero la simmetria occidentale.

 Aveva ragione dunque Shakespeare secondo cui “ Il valore della bellezza è dato dal giudizio dell'occhio e non da un vile imbonimento pronunciato dalla lingua di un mercante." (cit: Pene d'amor perdute, IV, 3)

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