era con tre bambini a laguna

Daniele Bosio, ambasciatore italiano

arrestato a Manila perché con baby prostituti

Ha violato una legge filippina del ‘92 che tutela i minori da pedofilia, sfruttamento e discriminazione. Rischia l’ergastolo

di Silvia Tozzi

Daniele Bosio
Daniele Bosio
MANILA |  Daniele Bosio, 46 anni, dal 2 dicembre ambasciatore d’Italia in Turkmenistan è stato arrestato nelle Filippine mentre stava con tre bambini a Laguna, località termale a sud di Manila nota per il turismo sessuale, non è chiaro se in un appartamento, nella stanza del suo resort o in un parco giochi.

I BAMBINI | I tre piccoli sono stati consegnati all’organizzazione non governativa filippina Bahay Tuluyan, associata all’Onlus internazionale Ecpat (End child prostitution, pornography and trafficking).

BOSIO | Nel passato di Bosio, il ruolo di primo segretario ad Algeri, console a New York, primo consigliere commerciale a Tokyo, alla Farnesina in due importanti Direzioni generali. la qual cosa sta sconcertando molti, che evidentemente pensano che le persone cosiddette per bene non vadano con baby prostituti. Lui è volontario a New York per la Ronald McDonald House che assiste bambini malati di tumore e per la Big Brothers Big Sisters of America ha fatto mentoring, aiuto allo sviluppo delle capacità professionali dei ragazzi. Ha lavorato a Roma con Peter Pan, la casa-accoglienza per bambini colpiti dal cancro: giocava coi bambini nella casa di via di Vigna Fabbri. Insomma, uno che ama moltissimo stare accanto ai ragazzini.

ACCUSA | Bosio ha violato una legge filippina del ‘92 che tutela i minori da pedofilia, sfruttamento e discriminazione. Rischia l’ergastolo. 

Lunedì 7 aprile 2014