Winterreise di Preljocaj debutta alla Scala. Il coreografo francese torna a Milano dopo anni

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Winterreise di Preljocaj debutta alla Scala
Il coreografo francese torna a Milano dopo anni

12 i danzatori dell’organico scaligero: Antonella Albano, Virna Toppi, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone, Chiara Fiandra, Agnese Di Clemente, Marco Agostino, Christian Fagetti, Matteo Gavazzi, Marco Messina, Eugenio Lepera, Andrea Risso

di Francesca Camponero

Prove in Scala
Prove in Scala

Debutterà il 24 gennaio alla Scala, in prima assoluta, la versione coreografata del capolavoro di Schubert “Winterreise”. Composto da Schubert nel 1828 pochi mesi prima di morire a soli 31 anni, Winterreise è il viaggio interiore di un uomo nel suo ultimo viaggio. Materiale che ha già ispirato diversi adattamenti, e che questa volta vedrà la versione di un grande della danza: Angelin Preljocaj.

Il coreografo francese che torna a collaborare con il Corpo di Ballo scaligero dopo diversi anni per la nuova tappa del fortunato e stimolante ciclo di balletti su musica da camera, in conferenza stampa, tenutasi alla Sala Gialla del Teatro alla Scala il 15 gennaio scorso, ha presentato così il suo lavoro: 

“è stata la meravigliosa musica di Schubert che mi ha dato l’occasione di creare questo balletto. Conoscevo Winterreise da tanto tempo ed era da un pò che mi frullava in testa di creare qualcosa su queste note, ma rimandavo sempre. Qui con la Scala ho avuto finalmente l’occasione di realizzare il mio progetto.

I progetti su musica da camera per la loro struttura creano una sorta di intimità fra i vari elementi protagonisti dello spettacolo che in questo caso sono tre: musica, danza e pubblico. Un triangolo magico, per una conversazione intima.

La musica di Schubert su testo di Muller mi riporta a Gothe e ai Dolori del giovane Werter... Anche Witwrreise è un suicidio a rallentatore, dove è persistente il desiderio della morte. Un doppio binario con la Petit morte, ovvero l’orgasmo sessuale... Del resto ricordiamo che Schubert è morto di sifilide, per questo viene naturale pensare alla connessione tra morte e piacere sessuale.

La struttura del balletto non è narrativa – dice ( parlando rigorosamente in francese) Preljocaj – ma ha una forma aperta che si muove liberamente fra i ricordi e i momenti di melanconia. Una struttura che non prevede un protagonista. Sono 12 i danzatori in scena che creano un’unica personalità” femminile”, come un diamante dalle diverse sfaccettature.

I costumi da me creati hanno colori fumo e petrolio che si collegano bene con le parole cantate del testo. Ho fatto un lavoro profondo sui materiali per creare anche nei costumi quel passaggio di colore che segue il testo. Ci sono 24 momenti differenti in Winterreise che vanno dalla tristezza alla gioia, per tornare alla malinconia della solitudine. Lo spazio ovattato della scenografia di Constance Guissset restituisce questi 24 momenti come un’esplosione di pensiero. Infatti è il pensiero ad essere protagonista di questo viaggio che assomiglia molto al viaggio della vita, che io immagino come un giardino d’inverno.

Ho scelto 12 danzatori dell’organico scaligero ( Antonella Albano, Virna Toppi, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone, Chiara Fiandra, Agnese Di Clemente, Marco Agostino, Christian Fagetti, Matteo Gavazzi, Marco Messina, Eugenio Lepera, Andrea Risso), che si sono dovuti adattare ad un linguaggio coreografico che non è il loro, ma che molto velocemente sono riusciti a fare loro. Sono molto soddisfatto”.

Dopo quest’accattivante presentazione, non ci resta che aspettare trepidanti il debutto di quello che sarà senz’altro un altro capolavoro.

Per saperne di più, appuntamento il 22 gennaio alle ore 18 al Ridotto dei palchi A. Toscanini per l’incontro “Prima delle prime – Balletto” realizzato dal Teatro alla Scala in collaborazione con Amici della Scala. Marinella Guatterini ne parlerà nell’incontro dal titolo “Danzatore sono arrivato e danzatore parto”. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Lunedì 21 gennaio 2019

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