la festa cristiana dell'immacolata concezione 2021 e il sentimento dell'amicizia

Per un'immacolata concezione dell'Amicizia

L'amicizia è un fattore prezioso di varietà, che non va né compromesso, né confuso e la difesa del quale è fondamentale per la progressione civile e la manifestazione progressiva delle qualità antropologiche dell’uomo del presente e del futuro

di Sergio Bevilacqua

Statua della Immacolata Concezione, Roma
Statua della Immacolata Concezione, Roma
Jacopo Pontormo, Ritratto di due amici
Jacopo Pontormo, Ritratto di due amici

PER UN’IMMACOLATA CONCEZIONE DELL’AMICIZIA.

Proviamo a fare chiarezza su miti, ideologie e credenze che prosperano nel mondo superficiale della comunicazione e mettiamo qui nero su bianco il messaggio della scienza, esatta (sistemi chiusi) e umana (sistemi aperti), ovviamente tradotto in divulgazione approssimativa, ma veritiera.

Per la scienza chimica e fisica, e le sue applicazioni di biologia, la struttura genetica porta con sé la organizzazione del DNA ove le aggregazioni dei geni si strutturano in cromosomi, e condizionano la intera costruzione del soggetto biologico. Unicamente? No, c’è pure l’interazione col mondo esterno che comporta l’uso delle flessibilità adattive, il che significa che il processo del rapporto con l’ambiente utilizzerà dei dispositivi di flessibilità della struttura genetica, senza alterarla, flessibilità previste dalla natura che non cambiano il dispositivo chimico che produrrà in successione le caratteristiche di un soggetto, ad esempio di tipo maschile o femminile. A cascata, dalla struttura genetica, si svilupperanno progressivamente nell’organismo in crescita delle caratteristiche predefinite, che lo condizioneranno: ad esempio i cromosomi sessuali (X in entrambi i sessi e Y in aggiunta nel maschio, a sostituire un altro X delle femmine) hanno effetti sistemici e al momento non manipolabili in un soggetto costituito, diciamo così all’incirca dopo il terzo mese di gravidanza nei mammiferi. Nemmeno prima, per il momento, anche se i passi dell’ingegneria genetica sono veloci e progressivi, ma comunque riguarderebbero il momento della fusione tra i DNA aploidi della riproduzione: occorrerebbe, cioè, progettare dei DNA, come minimo, oppure identificarli, isolarli e comporli a propria discrezione per poter gestire il sesso del nascituro, con la conseguenza peraltro a cascata e al momento incontrovertibile sulla costituzione del soggetto umano conseguente.

Su queste cognizioni scientifiche nessuno, più o meno, discute. Ma se ciò è acquisito, come mai in tutto il mondo hanno notevole popolarità teorie che non ammettono ciò che nessuno smentisce? In primis, perché le regole della biologia non sono matematiche e quando la matematica fallisce, s’insinua il dubbio e si scambia la non certezza con l’assenza di riferimenti. Invece, la scienza dei sistemi aperti i riferimenti ce li dà, eccome: nessun relativismo non necessario o ideologico: se c’è sostanza quella resta e appare. Ciò non toglie che il rapporto con l’ambiente sia sempre molto rilevante. La meccanica della realizzazione dell’equilibrio finale di un carattere umano, di quell’elemento riconoscibile che ci fa dire che Giovanni è diverso da Giovanna, ma anche da Piero, avviene solo dopo la completa prova a contatto con l’ambiente della struttura genetica, con i suoi dispositivi di crescita e di mantenimento. Riguardo ai sentimenti, il dispositivo per cui il sistema biologico (in questo caso il sottosistema nervoso) matura propensioni e avversioni, e tutta la loro possibile (mai totale…) declinazione quantitativa, produce un equilibrio stabile, un imprinting, intorno ai 20 anni circa. Prima è ancora in fase costruttiva, per via del processo di stabilizzazione naturale della dopamina per cui il nostro organismo percepisce come piacevoli o dolorose le esperienze esterne, e quindi mette o meno “in guardia”. Qualora tale processo venisse, anziché semplicemente alimentato, proprio disturbato da esperienze esterne, e queste facessero fallire i suoi equilibri programmati a livello genetico, allora avremmo un tipo di personalità disturbata: ma in generale occorrono eventi significativi, che spesso sono documentabili clinicamente, pur con poche probabilità di venire assorbiti senza danni. E qui dalla genetica scorriamo lungo l’epistemologia delle scienze esatte ad abbracciare quella delle scienze umane. Scienze sempre, ma dei sistemi aperti e non dei sistemi chiusi.

La psicanalisi, regina dell’esperienza psichiatrica basata sull’anamnesi e sulla pratica lessurgica, affronta con precisione ciò che proviene dall’esperienza esterna e non dalla meccanica genetica interna, che è supportata invece dalle scienze cosiddette esatte e in particolare della chimica verso la biologia, e oggi vigorosamente anche dalle cosiddette neuroscienze. E le sue scoperte su molte centinaia di casi cinici in origine di Freud e dei suoi collaboratori, fino a molti milioni di casi a oggi, per i vari rami junghiani, neo-revisionisti americani, reichiani, lacaniani, ecc. ci mostra una dimensione di ambivalenza della identità di genere, ma non tale da contraddire le conoscenze scientifiche di cui sopra. Che cosa ci dicono milioni di casi di clinica psicanalitica? Che la identità di genere non va confusa con la semovenza del desiderio. L’esperienza clinica praticamente dimostra che l’investimento oggettuale sessuale non è mai proprio perfettamente dello stesso tipo nei soggetti maturi, ma che comunque si verifica un’ampissima prevalenza di desiderio eterosessuale (semplifico molto…) e una minoranza di desiderio altro (generalizzo, ma questo altro è principalmente omosessuale). Mentre il primo direi che non è discutibile, per una serie di ottimi motivi biologici e filogenetici, il secondo merita delle spiegazioni, e la psicanalisi mette tali spiegazioni al centro del dibattito sul soggetto umano e sulla sua salute, diciamo così, mentale. L’imperfezione (umanissima…) del dispositivo desiderante umano, accanto a una statistica estremamente gratificante per il desiderio eterosessuale, fa emergere però anche altre forme di desiderio, le cui principali forme sono quelle del desiderio omosessuale, verso il quale il meccanismo biologico protegge, in modo da garantire la filogenesi tradizionale, ma non preclude del tutto. Quindi se, per una coincidenza, la personalità in formazione, ciò nella fase in cui il dispositivo genetico non ha ancora completato il suo imprinting psicologico, incontra un’esperienza traumatica, capace cioè di alterare la sottile meccanica psico-cognitiva del sistema nervoso in formazione, allora il sistema (aperto…) ne risulterà condizionato, e questo in conformità con le sue caratteristiche genetico-biologiche caratteristiche d’origine.

A questo punto, il discorso tecnico si apre appunto sul versante della comunicazione, perché è proprio il mondo della comunicazione che interagisce nella formazione della matura personalità del soggetto umano. Comunicazione in famiglia, nella scuola, nella società degli amici, del web, ecc. Ad esempio, nella pubblicità sono presenti moltissimi richiami per lo più espliciti, ma anche impliciti, alla sessualità, che sono infallibili nella cattura dell’attenzione (così siamo programmati geneticamente) e nella produzione di progetti di desiderio, che restano in memoria nell’archivio cumulativo che porta il soggetto umano alla maturità dei vent’anni circa. Qualunque elemento semiologico a contenuto erotico, che in questo caso significa connesso a un possibile piacere carnale collegato a una pratica di zone erogene generali e possibili, attivate dalla mente o che si attivano sulla mente, costituisce un momento empirico rilevante. Se la condizione dell’esperienza risulta diretta o traumatica nella fase formativa, allora il soggetto può giungere ad alterare i programmi biologici, non essendo meccanici endogeni come in molte altre funzioni del corpo. Questa condizione va considerata possibile e plausibile, ragion per cui è sano principio la tolleranza, in senso geometrico e non necessariamente morale. Ovvio però che, dall’altra parte, tale tolleranza non deve alterare in fase costruttiva il naturale, benché lasco, effetto genetico dovuto ai cromosomi sessuali. Dunque, una teoria della tolleranza delle varianze è ben diversa dalla promozione delle varianze quasi fossero alternative. La scienza ancor’oggi nega la sostituibilità di oggetto sessuale, e ancor di più quella di soggetto sessuale, a livello oggettivo e generalizzato. Inoltre, suggerisce di fare estrema attenzione al materiale di comunicazione che colpisce il pubblico fino a oltre la maggiore età giuridica, che in realtà non è la maggiore età psichica, che, come scritto sopra, è intorno al 20 anni sia per la femmina che per il maschio della specie umana.

Accade però, invece, che, malgrado le proteste e le denunce da parte di più ambiti politici, culturali e sociali le comunicazioni a carattere sessuale non si riducano e, anzi, accanto e con la scusa della sacrosanta promozione delle tolleranze suddette, organizzazioni di varia vocazione ricavino spazi istituzionali, civili, comunicazionali e culturali per una diffusione di contenuti pericolosi per la libera formazione dei soggetti in relazione alla loro natura genetica e anche etiologica normale, concetto questo di “normalità” sia statistico che processuale, come detto sopra. La promozione cioè di una perfetta intercambiabilità tra il modello eterosessuale e altri modelli, da scegliere tra pressoché infinite forme di rapporto sessuale, configura una condizione di possibilità, e ciò va riconosciuto come tolleranza, ma non di plausibilità e nemmeno di probabilità. La sola condizione di possibilità non è sufficiente per promuoverne la equivalenza e, spesso, le persone che per una serie di motivi si trovano ad aver adottato per caso o per necessità uno stato oggettuale o soggettuale di tipo LGBTQIA (Lesbico, Gay, Bisessuale, Transessuale, Queer, Intersessuale, Asessuale) e varianti ulteriori, si sentono nella condizione di difendere la propria condizione promuovendola presso terzi. E ciò non è corretto in termini pedagogici, in primis perché si tocca un piano che è non consolidato, in formazione delicata, che deve essere lasciata il più possibile alle naturali versatilità e rigori della biologia o dei rapporti salubri di tipo primario, familiare e scolastico informativo.

Ma anche occorre considerare che la pubblicità della sessualizzazione possibile di ogni rapporto umano, conseguenza della serie LGBTQIA, che in realtà una certa lettura parziale della psicanalisi farebbe procedere all’infinito (struttura infantile remota della sessualità umana come perversa polimorfa, ma soltanto nella fase iniziale, prima della sperimentazione delle zone erogene e della progressiva, naturale maturazione verso la sessualità genitale e oggettuale di genere biologico genetico - Tre saggi sulla teoria sessuale, 1905 e Commpendio di Psicanalisi, 1938) altera e ridefinisce la natura di altri sentimenti. Per esempio, l’amicizia, che non ha all’interno della sua significazione riferimenti a pratiche sessuali sostanziali, viene lesa dal fantasma sessuale: ed è sempre più frequente considerare normali manifestazioni amicali come sospetti di omosessualità.

Amiche si confidano con intimità
Amiche si confidano con intimità
Giovan Battista Tiepolo, Immacolata Concezione
Giovan Battista Tiepolo, Immacolata Concezione

Oggi, che è la festa dell’Immacolata Concezione 2021, una bellissima festa cristiana che ricorda come l’amicizia di Dio con l’uomo si ricomponga in modo immacolato, non carnale credo sia anche la festa giusta per ricordare come la amicizia, soprattutto la filìa in greco, sia sostanzialmente priva di contenuti di partica reciproca di zone erogene, come è viceversa naturale nel concetto di amore tra uomo e donna. E che, se l’amicizia tra due uomini è meno affettuosamente tattile di quella tra due donne, e se, altrettanto, essa varia moderatamente nelle varie culture, come mostrano gli studi di antropologia e sociologia, ovunque nell’umanità questo sentimento è a bassissimo contenuto di contatto fisico e, in particolare, a particolare esclusione delle principali zone erogene dei corpi umani. Ciò configura un meccanismo societario di tipo diverso rispetto a quello della fusione edonistica connessa al piacere sessuale, di tipo amoroso-erotico.

Un fattore prezioso di varietà, che non va né compromesso, né confuso e la difesa del quale è fondamentale per la progressione civile e la manifestazione progressiva delle qualità antropologiche dell’uomo del presente e del futuro.

Mercoledì 8 dicembre 2021